A Berna a botte di frontalieri

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È bellissimo vedere quelli come Piero Marchesi, l’altra sera a 60 minuti, alla RSI, glissare elegantemente “ è ora di passare ad altri temi” quando gli si fa notare il doppiogiochismo UDC e leghista nei confronti dei frontalieri.

Sono infatti proprio loro ad assumere sistematicamente manodopera estera per le loro aziende e uffici, chi per spendere meno, chi perché “è impossibile trovare un profilo così in Ticino.”

Smascherati i doppiogiochisti

È Igor Righini, presidente del PS, che approfitta logicamente della situazione, con un gustoso collage di articoli riguardanti esponenti UDC-leghisti e le loro disavventure mediatiche farcite di frontalieri. Scrive Righini, che alla trasmissione fronteggiava, con Franco Cavalli, il frontman dell’UDC Marchesi:

“Rinfreschiamo al memoria a Marchesi: i primi che assumono frontalieri sono i Ghiggia, i Pinoja, i Siccardi, I Bignasca!!

Marchesi fa finta di non ricordare chi siano i membri dell’UDC, della Lega, i primi firmatari di “Prima i nostri”, i miliardari che finanziano l’UDC che a parole dicono di non volere né frontalieri né stranieri, ma sono i primi che li assumono. La dimostrazione che quello che dicono a parole non lo fanno: urlano e danno contro ai frontalieri e ai dipendenti stranieri, poi sono i primi che li assumono. Smascherati i doppiogiochisti.”

La Lega zoppa con Ghiggia

Perché è un po’ inutile che Marchesi gridi allo scandalo per i quasi settantamila frontalieri in Ticino, soprattutto con la Lega in maggiornaza relativa e con due consiglieri di Stato e con l’avallo dei colleghi UDC. Difficile dare responsabilità a sinistra per questo profondo disagio, che oggi va affrontato chiamando anche le aziende a collaborare. Non è infatti accettabile la concorrenza tra imprenditori leali che assumono residenti a paghe corrette e spregiudicati faccendieri che sfruttano il frontalierato per tri ghei e una cicca.

Certo la strada è in salita, soprattutto per la Lega, che si è azzoppata con l’imbarazzante figura di Ghiggia, e Marchesi che finge di guardare il soffitto quando gli si parla di questi problemi. Le Federali si avvicinano a passi da gigante, vedremo se l’elettorato è disposto a dare credito a UDC, alla Lega e alle loro imbarazzanti scuse.

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