Banksy e il suo negozio online

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Dopo qualche settimana d’attesa, il negozio online dell’artista più chiacchierato e quotato del momento ha finalmente aperto i battenti (vai al negozio). Se siete dei fanatici di Banksy, il misterioso street artist di Bristol, che ha fatto della sua ironia corrosiva il marchio di fabbrica e la propria cifra stilistica, questa notizia non potrà che farvi davvero felici. Le persone interessate all’acquisto avranno tempo fino al 28 di ottobre per preordinare una delle sue opere d’arte. Poi, vista anche la disponibilità limitata degli oggetti messi in vendita, verranno sorteggiati solo alcuni fortunati a cui sarà data la possibilità di acquistare questi pezzi unici.

Inizialmente Banksy aveva pubblicizzato il progetto denominato “Gross domestic product” (ovvero “Prodotto interno lordo”) aprendo una finta sede a Londra. In pratica si trattava di una vetrina all’interno della quale erano esposti alcuni degli oggetti che oggi si possono acquistare online. T-shirt personalizzate con il suo logo o che riproducono alcune delle opere più famose, una borsetta da donna ricavata da un mattone cavo, una palla da discoteca realizzata con elmetti usati della polizia, un orologio da muro con un topo che gira sulla ruota ma anche una pietra tombale con la scritta “Hai finalmente raggiunto la tua destinazione” sono solo alcune delle opere messe in vendita nel negozio il cui motto è dove l’arte irrita la vita. Quella di Banksy di sicuro.

La ragione di quest’iniziativa commerciale è duplice. Da una parte l’incasso verrà interamente devoluto ad una ONG per l’acquisto di una nave destinata a soccorrere i migranti al largo del Mar Mediterraneo. Una nuova nave in sostituzione di quella sequestrata dalle autorità italiane. La seconda ragione è invece un po’ meno nobile ma comunque di vitale importanza. Banksy ha infatti spiegato che la motivazione che ha portato alla nascita di “Gross domestic product” è “forse la ragione meno poetica per fare un po’ di arte”, ovvero una disputa sul marchio.

Una società di biglietti d’auguri sta contestando il marchio che detengo per la mia arte e tentando di appropriarsi del mio nome in modo che possano vendere legalmente la loro finta merce di Banksy”, ha fatto sapere in una nota. Così, affinché il marchio Banksy non finisca in altre mani rispetto a quelle del legittimo proprietario, Mark Stephens, un avvocato d’arte e fondatore della Design and Artists Copyright Society, come soluzione al problema, ha consigliato allo street artist di iniziare a vendere la propria gamma di prodotti aprendo proprio un negozio online. Ma perché qualcuno può appropriarsi del marchi Bansky? Stando alle parole di Stephens: “Perché non produce la propria gamma di prodotti e la legge è abbastanza chiara: se il titolare del marchio non utilizza il marchio, può essere trasferito a qualcuno che lo farà”.

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