Boicottiamo il cioccolato omofobo!

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Noi svizzeri adoriamo il cioccolato. Azienda leader del settore è per qualità è la Läderach, che in vetrina espone più dei gioielli che della cioccolata, lo si capisce dai prezzi che si avvicinano di più a quelli di un’oreficeria. Läderach però è omofoba.

Willy Wonka inorridirebbe

O meglio, non che i commessi di Läderach caccino dai negozi gay e lesbiche, perché sono anche loro golosi clienti che contribuiscono, se le statistiche non sbagliano, almeno per il 10% al fatturato della fabbrica di cioccolato.

Willy Wonka, il fantastico personaggio che dirigeva coi suoi Umpa Lumpa appunto la “fabbrica di cioccolato”, inorridirebbe di fronte alla grettezza della famiglia Läderach, che risulta, come rivelano le associazioni a difesa degli omosessuali, tra i finanziatori di organizzazioni ultra conservatrici come “Marsch fürs Läbe”.

Ma cos’è “Marsch fürs Läbe”? Leggiamo da un comunicato di Imbarco Immediato:

”…Marsch fürs Läbe”, una parata annuale anti-aborto, la cui ultima edizione si è tenuta lo scorso 14 settembre a Zurigo. Jürg Läderach, proprietario e presidente della catena che porta il suo nome, è tesoriere del movimento, dove è attivo anche suo figlio Johannes, capo dell’azienda.”

La dolce vita, l’amara omofobia

Insomma, bella gente. Da una parte ti addolciscono la vita vendendoti cioccolati strepitosi allo zafferano, alle fragole o al tamarindo, dall’altra pagano quella combriccola di ultraconservatori che abbiamo conosciuto molto bene nella vicina Italia con il governo Salvini. Persone grette, destrorse, omofobe, antiabortiste, gente che sputa sugli omosessuali e agita feti e crocifissi a ogni piè sospinto. Prosegue Imbarco Immediato nel descrivere la famiglia Läderach:

“…Inoltre la famiglia sostiene apertamente “Christianity for Today”, che combatte contro il “collasso morale” e si impegna con l’Unione Democratica Federale contro il matrimonio per tutti e l’estensione della norma criminale antirazzista agli atti omofobici, che è oggetto di una votazione nel febbraio 2020. In quanto tali, i Läderach sono nel mirino delle associazioni LGBT+ svizzero tedesche, che hanno lanciato bandi di boicottaggio.”

Mangiamo cioccolato gay friendly!

Le associazioni LGBT in Svizzera invitano a boicottare l’azienda dolciaria. Noi di solito non diamo seguito a boicottaggi che spesso risultano inutili o poco incisivi, ma qui forse qualcosa si riesce a fare. Io e la mia famiglia di sicuro non ci faremo più intortare dai cioccolatai, anche perché ci sono ottime cioccolate in Svizzera senza dover entrare in un negozio Läderach per lasciarci un rene.

Non è neanche questione di essere ossessivi nel difendere i diritti di gay e lesbiche, questa è una questione di civiltà. Chi sovvenziona certe associazioni che della chiusura e della prevaricazione fanno il loro credo, non ci meritano come clienti. Ora vado a farmi un pacchetto di Lindor, magari più comuni e umili, ma cacchio se sono buoni!

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