Narciso, parole di burro e di zolfo

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“Mi dava della stupida, del cervello da gallina, della culona, del cesso. Mi diceva che gli facevo schifo. Poi, quando vedeva che non ce la facevo più, cambiava atteggiamento.” Sono le parole di una quarantenne ticinese. La sua storia è al centro di un articolo pubblicato da Tio.ch (leggi qui) che cerca di far luce su di una figura piuttosto diffusa, quella del narcisista perverso, proprio attraverso le disavventure vissute da Laura. È lei la vittima. Una donna come tante che ha avuto la sfortuna d’incrociare l’uomo sbagliato.

Qualcuno capace di farti sentire la persona più fortunata di questo mondo. In grado di farti toccare il cielo con un dito, fino a farti volare così in alto che ti sembrerà di essere finito dritto-dritto dentro a una favola. Grazie a Narciso. Uomo o donna poco importa, perché il narcisista perverso non fa distinzione di sesso. Si può annidare in chiunque. Basta trovarsi di fronte a una persona fragile, ansiosa e insicura, bisognosa di certezze al punto da controllare ogni cosa. Un manipolatore della psicologia altrui. Capace di rivoltarti le parole in bocca, capace perfino di mandarti al manicomio.

Inizialmente, grazie a lui proverai emozioni mai provate prima, ti farà battere il cuore a mille. Così forte come non ti era mai successo mai, ti farà sognare e sperare con le lacrime agli occhi, ti farà provare un’euforia di tale intensità che ti sembrerà d’impazzire dalla felicità. Quello che ancora però non sai è che arriverai, in men che non si dica, a maledire il giorno in cui t’è capitato in sorte d’incontrarlo, perché il narcisista ti porterà a sprofondare negli abissi più neri e profondi, facendoti cadere così in basso e così rovinosamente che non vorrai più vivere. Quello sarà il prezzo da pagare per il tempo e le cure che gli avrai dedicato.

Il narcisista perverso ha un ego smisurato, ti vuole sottomettere. Ti stupra psicologicamenteE il peggio è – aggiunge Laura nella sua testimonianza – che quando ne parli davanti a un giudice, spesso vieni sminuita. Anche perché il narcisista perverso è molto abile a nascondere il suo problema in pubblico. Siamo separati da un paio d’anni. Il nostro processo di distacco è stato parecchio lungo. Solo col passare del tempo ho trovato la forza di staccarmi da lui. Avevo una sorta di dipendenza affettiva da lui. Vedevo le cose nere, ma tendevo a trasformarle in grigio. Ha cercato di non farmi avere contatti con l’esterno, con i miei amici. Voleva che stessi in casa, con i figli, ai suoi ordini, mentre lui poteva uscire e fare la bella vita”.

E pensando proprio alla figura del narciso, a quest’individuo dalla personalità tanto affascinante quanto pericolosa, ad avergli addirittura dedicato una canzone in tempi non sospetti, c’è la cantautrice catanese Carmen Consoli che con grande intuito ed ironia ha saputo coglierne la natura distruttiva e bipolare. “Narciso parole di burro/ Nascondono proverbiale egoismo nelle mie intenzioni/ Narciso sublime apparenza/ Ricoprimi di eleganti premure e sontuosità, ispirami/ Raccontami/ Le storie che ami inventare, spaventami/ Raccontami/ Le nuove esaltanti vittorie/ Conquistami, inventami/ Dammi un’altra identità/ Stordiscimi, disarmami e infine colpisci.”

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