Spray urticanti e ragazzi al muro

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La manifestazione di sabato, in cui amici di Mark, il ragazzo ucraino espulso dimostravano tutto il loro disappunto, ha visto la polizia di Lugano mostrare i muscoli (leggi in fondo). Ci si domanda quanto possano essere pericolosi un manipolo di ragazzini di fronte a una trentina di poliziotti in tenuta antisommossa.

Le forze dell’ordine, oltre a mettere al muro per perquisire alcuni di loro, hanno ritenuto di dover usare dello spray urticante. Leggiamo un post di Alberto Leggeri, già presidente del PS di Lugano e presente alle scene descritte:

“Oggi ho assistito incredulo e sbigottito ad uno spettacolo che non immaginavo potesse verificarsi per le vie di Lugano: un manipolo di una trentina di giovani manifestanti (contro la deportazione forzata di un giovane ucraino studente alla CSIA e la sua famiglia), bloccati davanti alla Pensilina da un altrettanto nutrito manipolo di poliziotti in tenuta antisommossa (taluni addirittura con giubbotti antiproiettile).

La scena di per sé aveva un che di ridicolo perché i ragazzi erano vistosamente calmi e pacifici, mentre dalla parte delle forze dell’ordine c’era un aria di preoccupazione in taluni e di esaltazione in tal altri. Uno poi, era bardato di chili di aggeggi vari (armi, ricetrasmettitori, orpelli di difesa e aggressione di ogni genere, fra cui mazzi di lacci in nailon atti ad essere usati come manette).

Ad un certo punto un gruppetto di agenti si avventa su 4 giovani sul marciapiede della pensilina e li conducono nella vicina via Ariosto e qui avviene lo spettacolo indegno: di fronte e tutti i passanti, questi vengono francobollati, gambe divaricate e mani alte sul muro, per essere perquisiti come se si trattasse di pericolosi criminali: escono dalle tasche qualche fazzoletto, borsellini e altre cose che qualsiasi persona normale ha in tasca. Insomma una scena umiliante per gli sventurati, ma umiliante anche per gli agenti chiamati ad obbedire ad ordini assurdi evidentemente impartiti dall’alto: nessuna tolleranza.

Insomma una situazione al limite del ridicolo per le forze dell’ordine e di umiliazione per giovani cittadini che manifestavano in tutta calma il loro disappunto per la politica repressiva nei confronti dei richiedenti l’asilo. Ah dimenticavo: sul posto non un rappresentante della politica cittadina, quelli se ne stanno in Piazza Riforma a sorridere ai passanti.”

Come vediamo qui sopra, alcuni ragazzi portano le tracce (la pelle squamata come per una scottatura) dello spray urticante usato dagli agenti. Abbiamo anche raccolto la testimonianza di Héléne Viviani Belli, che era anch’essa presente:

“Giornata orrenda stupenda (come direbbe mia figlia settenne) la giornata di oggi. Orrenda perchè ho visto, nella città in cui sono cresciuta ed in cui tutt’ora vivo, un dispiegamento di polizia antisommossa (alcuni addirittura con fucile in bella mostra) che neanche quando è venuto a farci visita il famoso Pompeo.

Stupenda perchè tutto ‘sto dispiegamento di forze (a spese nostre) è stato intrapreso non per dei terroristi che stavano per far saltare in aria la Manor, Monn e tutta piazza Manzoni ma, aspetta aspetta…, per persone che manifestavano per difendere i diritti di un compagno di scuola, espulso vergognosamente.”

Alla fine il succo del discorso è questo. L’utilizzo sproporzionato delle forze di polizia sembra un po’ una costante a Lugano, come per la famosa retata di qualche tempo fa al bar Tra, che con decine di agenti aveva bloccato gli avventori per ore rimediando poco o nulla.

Decine di Agenti per fermare dei giovani che, giustamente frustrati e anche tristi, protestavano contro il rimpatrio forzato di un loro compagno. Una lezione, anche questa che non dimenticheranno presto, di sicuro non avvicinandoli alle autorità.

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