Ci divertiremo a scuola

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Era il suo compleanno. Ha ucciso due compagni di scuola e ne ha feriti tre in una sparatoria e ha tentato di suicidarsi alla Saugus High School di Santa Clarita, California. L’altro ieri è stato il giorno in cui Nathaniel Berthow, un nome da profeta e una faccia simpatica, ha deciso di lasciare il segno, in un copione ormai conosciuto, il cui epilogo è quasi sempre lo stesso.

“Ci divertiremo domani a scuola” una frase innocente scritta sui social, che oggi fa scendere lungo la spina dorsale brividi di ghiaccio e tanta tristezza. Nathaniel ha estratto la pistola dallo zaino e ha cominciato a fare fuoco, portando il numero delle sparatorie di massa negli USA a 366 dall’inizio dell’anno. Di questo tipo di tragedie avevamo parlato diffusamente in un dossier solo qualche settimana fa. (leggi qui sotto)

Ti insegno come sopravvivere a una sparatoria

Ma non deve stupire purtroppo, visto che di fatti del genere ormai ne capitano a ripetizione. Le scuola, appena iniziata la sparatoria ha messo subito in atto i piani di evacuazione, tristemente ripetuti decine di volte negli ultimi anni. Protocolli che vengono insegnati a quasi tutti i bambini statunitensi insieme alle esercitazioni anti incendio, come spiega una bambina nel video disturbante qui sotto.

Un ragazzo tranquillo

Un ragazzo tranquillo con fattezze asiatiche, Nathaniel, un boy scout, un membro della squadra di nuoto. Un paio di anni fa è cambiato, dicono i compagni, in quella che probabilmente è stata la sua adolescenza, un nero verme si è insinuato, ha strangolato il bambino Nathaniel per far crescere un inconsapevole vittima e carnefice allo stesso tempo. Una di quelle deviazioni che oggi ormai sembrano sempre più comuni.


La scuola americana è ormai di fatto un Far West, e come tale, il presidente, lo avevamo scritto già a più riprese, proponeva la soluzione demenziale di armare i docenti. (leggi qui sotto)

La strada per eliminare questi problemi non è però legata solo al controllo delle armi, ma anche e soprattutto a un sistema sanitario decente, che si prenda a carico chi ha problemi o turbe psichiche. Andare a monte del problema è la soluzione. È inutile cercare di costruire una diga quando il fiume ormai sfocia nel mare, un fiume che ormai è fatto più di sangue che di acqua.

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