Donald perde due Stati su tre

Di


Il Super Tuesday di elezioni in tre Stati, Mississippi, Kentucky e Virginia, non è stato per nulla positivo per Trump. Usando parole sue, quelle semplici e ridondanti che usa per il suo elettorato, è stato un martedì “cattivo”.

Mazzate in Virginia

The Donald vince solo in Mississippi, uno Stato conservatore dai tempi dei padri pellegrini, ma perde in altri due Stati che erano fino a ieri decisamente trumpisti, il Kentucky e la repubblicana Virginia.

Il Kentucky, tipico Stato del Midwest, da cui Trump ha attinto voti a mani piene, tradisce i repubblicani e passa in campo democratico, anche se per il rotto della cuffia. È Andy Bashear a battere il candidato repubblicano Matt Beavin per pochi decimi di punto. Se poi ricordiamo che, in questo stesso Stato, Trump vinse contro la Clinton con uno scarto del 30%, la sconfitta è ancora più bruciante.


Mazzata pure in Virginia, storicamente una delle prime tredici colonie americane, il cui parlamento si “democratizza” dopo ventisei anni di fedeltà repubblicana. Camera e Senato sono saldamente in mano democratica, con a capo il vincitore, Ralph Northam.

E l’ambiente?

L’inizio della fine per Trump? Un attimo. Se è vero che questi sono segnali importanti, è anche vero che dare per morto uno sbruffone astuto come Donald è prematuro. Anche la procedura di impeachment potrebbe rivelarsi, a nostro parere, controproducente. La messa sotto accusa del presidente, oltre a compattare le sue truppe, rischia di creare disagio presso l’elettorato più centrista e moderato, che potrebbe vedere in questo agire dei democratici una certa paura di affrontare a viso aperto il presidente. Molto dipenderà dal candidato che avrà di fronte Trump.


Quanto influisce, poi, l’ambiente nelle questioni interne USA? Il recente abbandono da parte degli Stati Uniti degli accordi di Parigi, crea sgomento nella comunità internazionale, visto che la cecità del presidente USA rasenta l’autolesionismo, Oltre ai rapporti dell’ONU, un recente memorandum firmato da undicimila scienziati di tutto il mondo, paventa scenari disastrosi se non si correrà subito ai ripari. Quella che per ora sembra una questione meno centrale rispetto all’ Europa, potrebbe, tra un anno, diventare un sensibile ago della bilancia.


Osserviamo con interesse lo svolgersi dei fatti, con l’idea che se c’è qualcosa che farà cadere Donald Trump, piuttosto che un fattore esterno, sarà lui stesso e la sua suicidale arroganza.

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!