L’Aiuto Medico varca il Gottardo

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Creato 35 anni fa dall’oncologo ticinese di fama mondiale Franco Cavalli, l’Aiuto medico al Centro America (AMCA) varca i confini del Gottardo con la nascita di una sezione nel canton Vaud mentre se ne preannunciano altre a Ginevra e Basilea, annuncia oggi il team del dottor Cavalli.

Apre AMCA Vaud

Amca Vaud è stata presentato pubblicamente giovedì scorso, nell’ambito di un simposio presentato dalla Presidente del Consiglio nazionale, la socialista Marina Carobbio. Questa prima sezione dell’Aiuto medico al Centro America oltre Gottardo è stata voluta e creata dal Professore Francesco Ceppi, oncologo ticinese che opera al CHUV (Centre Hospitalier Universitaire Vaudois) di Losanna. Durante il simposio l’Ospedale universitario ha comunicato che contribuirà “in modo importante alla realizzazione dei programmi congiunti di AMCA in Nicaragua.”

Presente anche al simposio vodese, oltre ovviamente a Franco Cavalli, l’ex senatore ticinese Dick Marty, membro della Fondazione AMCA. Presente nel Salvador, Nicaragua e Guatemala con progetti sanitari, ma anche educativi, in Guatemala AMCA si concentra da cinque anni a questa parte su dei progetti di prevenzione e di trattamento del carcinoma del collo uterino, il tumore più frequente delle donne a quelle latitudini, soprattutto nelle popolazioni Maya, che non hanno alcun accesso al sistema sanitario del loro Paese. Proprio in questi giorni una delegazione di AMCA composta dall’oncologa Dott.sa Frösch, dalla ginecologa Dott.sa Venturelli e dalla coordinatrice dei progetti di AMCA Manuela Cattaneo è rientrata da questo Paese centro-americano, dopo aver potuto verificare sul posto gli enormi progressi conseguiti in questo settore in così poco tempo.

Da Cuba al Salvador

Nel Salvador invece AMCA sta riproducendo, anche se su scala minore, i progetti nel settore della neonatologia, della gineco-oncologia e della prevenzione del carcinoma del collo dell’utero, con cui ha già acquisito una grande esperienza durante molti anni in Nicaragua. In quest’ultimo Paese, dopo essere riuscita a dimezzare la mortalità neonatale nell’ospedale Bertha Calderon, principale istituto gineco-ostetrico del Paese con quasi 15’000 parti all’anno, AMCA si sta attualmente concentrando su un grosso progetto, che comprende il rifacimento totale del dipartimento di onco-ematologia dell’ospedale pediatrico La Mascota, oltre ad un’intensificazione delle esperienze nel campo delle cure palliative, sia pediatriche che gineco-oncologiche. L’aumentata necessità di risorse finanziarie verrà ora aiutata dalla estensione di questa ONG, sin qui solo ticinese, a Nord delle Alpi con l’avvenuta apertura della sede di Losanna mentre sono previste altre due sezioni a Ginevra e Basilea.

Il simposio che si è tenuto la settimana scorsa a Losanna è stato anche occasione per l’instancabile Franco Cavalli, fondatore dell’Istituto oncologico della Svizzera italiana a Bellinzona, di ripercorrere la storia e i progetti attuali dell’Associazione di Aiuto medico al Centro America. Lo ha fatto insieme a medici nicaraguensi presenti per l’occasione i quali hanno spiegato come combattere il cancro nei Paesi poveri. Sono stati anche presentati i progetti in corso in Kurdistan, Tanzania, Mongolia, quest’ultimi due condotti dall’Accademia delle Scienze mediche cinesi che da oltre un anno collabora con il progetto ticinese di cancro al seno in Kyrgyzstran.

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