Le scuse di Haber a Castellinaria

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Tanto rumore per nulla? Non si direbbe. La perplessità e l’indignazione per il siparietto molesto di Alessandro Haber a Castellinaria ha in qualche modo fatto tornare l’attore sui suoi passi. Si dice mortificato e dispiaciuto di tale “fraintendimento”.

Dell’incresciosa faccenda, che aveva coinvolto l’attore bolognese, avevamo parlato in un articolo ieri. Articolo che a dimostrazione dell’interesse suscitato tra la popolazione, aveva avuto una notevole diffusione:

“Non siamo bacchettoni, la battuta anche a sfondo sessuale ci sta, Benigni ci ha abituati a presentatrici che corrono per il palco cercando di evitarlo mentre allunga le mani, ma quello è il personaggio. Nessuno di noi pensa che Roberto Benigni sia un satiro, il profondo rispetto che ha per la sua compagna, Nicoletta Braschi, sempiterna collega di lavoro in numerosi film, ne testimonia una certa innocenza e una grande considerazione per il mondo femminile.

Siamo in fondo tutti in grado di percepire, checché se ne dica, se un commento, una battuta o una mano allungata, sono frutto di istrionismo o qualcosa di più, se n’è accorta anche la signora Lavia.

Ancora più stranianti sono queste battute, proprio se pensiamo al tipo di manifestazione a cui era invitato Haber, non un festival della salsiccia, ma il delicato e autorevole festival per ragazzi bellinzonese, che magari non sarà uno dei più grandi festival europei, ma mantiene una sua sincera dignità che ha saputo reiterare negli anni.” (leggi qui)

Mentre oggi un altro nostro articolo riproponeva il concetto di dignità ferita e delusa, vista dal punto di vista delle donne (leggi qui)

Perlomeno ora sono arrivate, a Moira Bubola, presentatrice del festival, alla direzione e a gli spettatori, le scuse di Haber: 

“Sono mortificato e sbigottito da quanto è accaduto. Le mie sono state delle battute assolutamente dette senza malizia, con lo scopo di strappare una risata ma mi rendo conto ora che in un contesto come quello di Castellinaria, attento in particolar modo quest’anno alla condizione femminile, le mie uscite possano essere state ritenute inopportune. Chiedo scusa alla presentatrice, al pubblico in sala e al Festival se qualcuno si è sentito urtato o offeso. Le donne per me sono il motore della vita non era mia intenzione mancare di rispetto a nessuna di loro”.

Va bene, non c’era malizia. L’importante è comunque che si sia capito che certe uscite in certi ambiti e in genere, sono profondamente scorrette e sbagliate. Anche attraverso queste cose si lotta per le dignità della donna.

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