Non siamo gli utili idioti del PLRT

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Decisamente infuriate e colleriche le reazioni dei socialisti alla dichiarazione della capogruppo liberale Maristella Polli, che al Quotidiano, nemmeno tanto velatamente, subordina l’erogazione dei soldi per la scuola, di cui si avvantaggerebbero i figli dei ticinesi (mica i marziani), ai 150 milioni di sgravi fiscali alle aziende.

Danilo Forini, vicepresidente del PS di Bellinzona e già candidato per il Consiglio di Stato, spiega senza tanti giri di parole il suo pensiero:

“Un investimento di 17 milioni per migliorare la scuola e la formazione dei nostri figli: diminuzione allievi per classe, docente d’appoggio alle scuole comunali, laboratori di italiano e matematica alle medie,…

Finalmente sono pronte le misure valute sia dai promotori della scuola che verrà che dai critici. Tutti d’accordo. « Ascoltiamo i docenti e le famiglie »

Tutto bene allora? Eh no!

Michele Foletti della Lega ebbe a minacciare « se il PS voterà contro la riforma fiscale, ce ne ricorderemo ».

E puntualmente la collega del plrt Maristella Polli, presidente della Commissione scolastica «resta la possibilità di referendum (sulla riforma fiscale) e in attesa del voto noi ci fermeremo ugualmente».

Quindi… tutto fermo! La scuola può attendere.

Eh no, cara Maristizia! Chi dice di difendere la scuola e la gioventù non dovrebbe cadere nei giochetti, anzi nei ricatti politici.

Meditate amiche e amici docenti…. meditiamo tutti.”

Rincara la dose il portavoce, sempre del PS, David Marin:

Ma questi investimenti sono necessari? Sì. Delle due cose l’una. Se lo sono – riguardano le giovani generazioni, il loro futuro – si facciano. Altrimenti chi pone un veto abbia il coraggio di dire che è disposto a mercanteggiarlo. Sulla scuola: ma è mai possibile?!”

Decisamente più sanguigno e meno delicato, il consigliere comunale, sempre di Bellinzona, Alberto Casari:

“Vergognosa dichiarazione della Presidente della commissione scolastica Signora Maristella Polli che ha di nuovo detto che nel caso in cui il Referendum contro gli sgravi fiscali dovesse avere successo non si utilizzeranno tutti i milioni per la scuola. Ma cosa vuol dire? Il PLRT continua a ricattare. E poi chiedono il sostegno al Signor Merlini (fra l’altro molto scorretto ed arrogante nei confronti di Marina Carobbio, lunedì mattina a “Modem”).
Noi non siamo gli utili idioti del PLRT!
Quindi al ballottaggio si vota Marina Carobbio, punto e basta! Il resto non è affar nostro!”

E per concludere, caustico il meme sulla pagina della GISO, la gioventù socialista:

Secondo il quotidiano, RFFA significa “meno imposte per tutti”. Capito gente? Siamo tutti/e milionari/e e padroni/e d’azienda! Domani andiamo in pensione 😊

Insomma, perlomeno triste, l’atteggiamento di Lega e PLR, che barattano il futuro dei bambini ticinesi sull’altare degli sgravi continui e reiterati per le aziende, proseguendo quella politica neoliberista varata da Marina Masoni, una politica che lascia in braghe di tela quelli che non hanno stipendi da avvocati. A pagare, i ticinesi, con tagli sugli assegni, sui sussidi di cassa malati e ora sulla scuola e sui loro figli.

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