Quadri non ci sta a favorire le donne

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Il socialista Ghisletta, chiede che il comune di Lugano aumenti la presenza femminile nell’amministrazione e negli enti luganesi e un maggiore sforzo per la parità di genere. Quadri si lamenta, questa sarebbe discriminazione nei confronti dei maschi.

Le donne sono troppo poche

Curiosa la tesi, dove si cerca di aiutare una minoranza a recuperare il terreno perduto, e c’è chi, come Quadri, lamenta i diritti (acquisiti e persistenti) della maggioranza.

Ma quelle di Ghisletta sono invenzioni del solito maschio di sinistra gonfio di sensi di colpa nei confronti dell’universo femminile? Non proprio. Scrive Ghisletta nella sua interpellanza:


“Le donne presenti in Consigli d’amministrazione (CdA) e di direzione di SA ed enti luganesi sono poche, a parte l’Ente LIS:

– Ente LAC: 0 donne su 8 nel CdA

– AIL SA: 1 donna su 7 nel CdA, 0 donne su 9 tra i membri di direzione

– TPL SA: 1 donna su 9 nel CdA, 0 donne su 2 tra i membri di direzione

– Ente LIS: 3 donne su 7 nel CdA.”


Ricapitolando, nei consigli d’amministrazione e nella direzione di enti luganesi, su 42 posti solo 5 sono occupati da donne, poco più del 10%. Prosegue Ghisletta, facendo notare anche la maggioranza di donne nelle scale salariali più basse:

“Nell’amministrazione comunale le donne tra i funzionari dirigenti sono poche e la situazione è stagnante: i dati (non pubblicati nei rendiconti comunali) sono stati forniti dal Municipio nella risposta all’interrogazione 1069 “Per la trasparenza dei dati sulla parità dei sessi a Lugano”. Le funzionarie dirigenti (senza scuola e istituti sociali comunali) erano il 10% nel 2010 (5 su 51) e sono il 16% nel 2019 (11 su 70). Negli Istituti sociali comunali (futuro ente autonomo LIS) nessuna donna è mai stata funzionario dirigente nel periodo 2010-19, malgrado le donne rappresentino il 75% dei dipendenti. Nelle prime tre classi salariali inferiori le donne rappresentano circa il 90-95% dei dipendenti (senza docenti e polizia). Le donne sono assenti nelle 4 classi salariali superiori”.


Il PS è un partito sessista?

Stranamente, Lorenzo Quadri, si sente toccato e reagisce virulentemente. Nella sua risposta affidata ai social come sempre, si picca, si agita e spruzza in giro veleno come un cobra senza controllo, attaccando il PS (chiamato “Partito Sessista”) e Ghisletta:


“ …Oltretutto il PS sta promuovendo la discriminazione degli uomini. Sarà contento Ghisletta quando nel suo sindacato e nel suo partito gli diranno che deve o sloggiare o cambiare sesso…”


Un po’ patetico, caro Lorenzo, in fondo quello che Ghisletta chiede è solo un po’ più di attenzione, parità e rispetto per le donne, che se tanto mi dà tanto sono comunque metà del tuo elettorato. Perché un occhio di riguardo per l’universo femminile ti irrita così tanto? Trovi normale che chi siede in consigli d’amministrazione e di dirigenza sia praticamente sempre un maschio? Le donne sono più stupide? No. Per questo sarebbe giusto aspettarsi, da parte della più grande città del Ticino, una maggiore attenzione, non solo alla piazza finanziaria e all’aeroporto. Quadri invece, sempre più incazzato, accusa nel suo delirio i socialisti di favorire solo le donne di sinistra:

Vanno bene solo le donne socialiste…

“…alla Sinistra non vanno bene tutte le donne, ma solo le donne socialiste. Le donne di “destra” invece non sono ritenute meritevoli né di venire promosse e nemmeno di venire rispettate, ed anzi sono spesso oggetto di campagne denigratorie e sessiste proprio da parte dei soldatini Sinistrati e dei loro portali-foffa. Accà nisciuno è fesso! Sicché la richiesta del PS (Partito Sessista) avrebbe dovuto essere: almeno il 30% di donne socialiste nell’amministrazione pubblica. Così almeno si chiarivano le vere intenzioni degli interpellanti”.


Supponiamo che le campagne denigratorie e sessiste dei portali-foffa, riguardino da vicino GAS, che Quadri non nomina, pur faticando a non considerarlo. Insistiamo, se Quadri ritiene che abbiamo varato in qualche modo campagne denigratorie c’è sempre la legge, che permette di raddrizzare torti, se no sono solo chiacchiere. Lollypop, rassegnati e fai un po’ largo alle donne.

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