Quadri viola il segreto d’ufficio

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È Raoul Ghisletta, deputato socialista e presidente del PS di Lugano, a segnalare alla Sezione per gli Enti Locali l’agire scorretto di Lorenzo Quadri.

Ghisletta chiede alle autorità di intervenire in seguito alla pubblicazione sul Mattino della Domenica della documentazione relativa alla naturalizzazione dell’Imam di Viganello Radouan Jelassi. Quadri avrebbe violato il segreto d’ufficio e la protezione dei dati personali.

Quadri finge di non capire

Dalla sua Quadri nega di avere pubblicato dati sensibili e invoca il diritto a proteggere le sue fonti, ovvero la talpa nella commissione petizioni (non c’è da andare tanto lontano) che gli avrebbe fornito il materiale.

Quadri fa finta di non capire una cosa plateale, lui è sì il direttore del Mattino e ha diritto di proteggere le sue fonti (come la procura se fosse il caso ha diritto di perseguirlo penalmente), ma è al contempo un municipale di Lugano, e il conflitto di interessi oltre ad essere plateale è vergognoso.

Violazione del segreto d’ufficio

Il direttore di un giornale può proteggere le sue fonti, è ovvio, non dichiarando agli inquirenti il nome del delatore, ma diventa automaticamente responsabile di quanto scritto e deve comunque rendere conto alla legge.

L’agire di Quadri, oltre che forcaiolo, viola sì il segreto d’ufficio, dal momento che il materiale inerente le naturalizzazioni è in possesso solo del Municipio e dei membri della commissione delle petizioni, che deve decidere se dare preavviso positivo o negativo alle naturalizzazioni. Informazioni che non sono nemmeno a disposizione di tutti i Consiglieri comunali.

Quadri è municipale o direttore del Mattino?

Quadri, con una faccia di bronzo plateale, sottolinea che il Mattino e le sue scelte editoriali non competono né a Ghisletta, né all’esecutivo o al PS.

La solita tiritera del colpo al cerchio e alla botte, dove Quadri da una parte fa il municipale pure a capo di scuola e socialità (!) e poi tira sgambetti ai colleghi e all’esecutivo con le sue bordate sul Mattino, usando la sua funzione per procurarsi indebiti vantaggi come direttore del suo giornale.

A questo punto è ininfluente il perché abbia usato il materiale, importante è domandarsi che compatibilità ci sia tra la carica di municipale della più importante città del Cantone e l’essere direttore di un giornale che notoriamente spala letame su tutto e tutti.

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