Una vergognosa intervista a sorpresa

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Jack Martin, regista di casa nostra, è recentemente tornato dalla California, dove aveva presentato un suo film. Intervistato in teoria da Ticinonews, ritrova l’intervista sul Mattino della Domenica. È lo stesso Martin a reagire indignato, pubblicando sulla sua pagina e su quella della Godfellas, la sua casa di produzione, l’intervista incriminata.

Diceva di lavorare per Ticinonews

La Godfellas Production, la casa di produzione di Martin, al secolo Jacopo Gianinazzi è sul piede di guerra, spieghiamo i fatti in breve.

Quest’estate Gianinazzi viene contattato da un certo David Cuciz, free lance giornalista e fotografo, che dice di lavorare per Ticinonews. Gianinazzi ci garantisce di avere le prove scritte di quanto dichiara. Da alcune ricerche, Cuciz ha collaborato anche con Tio e con altre realtà locali, oltre che per la pagina “culturale” del Mattino della Domenica. Ricordiamo che la testata online Ticinonews appartiene al gruppo del Corriere del Ticino e che il suo redattore responsabile è Mattia Sacchi, spiegheremo il perché di queste precisazioni in seguito.


I due si ripromettono di sentirsi in seguito. Dopo il ritorno dal festival californiano al quale aveva partecipato, Gianinazzi non sente più nulla, ma non se ne preoccupa più di quel tanto. Salvo poi ritrovarsi, l’intervista che lui credeva per Ticinonews sul Mattino della Domenica. Cuciz infatti il sabato precedente gli aveva notificato l’uscita domenicale dell’intervista dicendo che però non poteva fornirgli il link. Gianinazzi scopre che il pezzo è pubblicato sul Mattino della Domenica e sul Mattinonline, oltretutto corredato da foto tratte dal sito della casa di produzione e utilizzate senza aver richiesto il permesso. Alla richiesta di spiegazioni si sente rispondere che, insomma, alla fine l’articolo promuove il suo lavoro e tutto fa brodo.

Col cavolo che gli dicevo di sì

Al telefono con noi, Gianinazzi è decisamente arrabbiato: “se mi avesse detto che l’articolo usciva sul Mattino, avrei risposto: col cavolo” (a dire il vero l’espressione di Gianinazzi è stata un po’ più colorita) . “il Ticino è piccolo e a noi non va di essere accomunati a un giornale che ha un’ideologia così marcata. Siamo noi a decidere dove e quando un’intervista può uscire”. E capiamo perfettamente Gianinazzi e la Goodfellas. A parte la deontologia giornalistica, che qui viene crassamente violata, ci poniamo alcune domande. Il Corriere del Ticino era al corrente della cosa?

Inoltre, da alcune ricerche, sembrerebbe che non sia la prima volta che un fatto del genere accade. Attualmente il capo redattore di Ticinonews è, come dicevamo, Mattia Sacchi, per anni redattore del Mattinonline. Di sicuro una coincidenza, ma che dà da pensare.

E la deontologia dove la mettiamo?

Sarebbe bello se Sacchi e il Corriere chiarissero la questione, specificando se quanto successo è unica responsabilità di Cuciz o è una prassi già usata, perché quanto accaduto, sia dal punto di vista giornalistico che etico, è veramente deprecabile.

Su richiesta di Gianinazzi, ci teniamo inoltre a precisare che l’intervista apparsa sul Mattino della Domenica, non ha avuto in alcun modo l’avallo della sua casa di produzione o la sua.

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