2019, i Top e i Flop

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A fine anno è sempre tempo di bilanci, di capire cosa è andato bene e cosa è andato male nell’anno appena trascorso. E come ogni anno non può mancare la classifica dei personaggi top, ovvero quelli che si sono distinti in positivo, e i flop, quelli a cui proprio è andato veramente storto tutto, quelli che hanno fatto scelte disastrose o che  si sono distinti in negativo.

I top del 2019

Marina Carobbio non ha probabilmente rivali in questa classifica: dopo un anno da Prima Cittadina della Confederazione è riuscita sul filo di lana a trionfare nell’elezione al consiglio degli Stati, prima donna ticinese in 171 anni. Monumentale.

Greta Gysin. Torna sulla scena politica e cavalca l’onda verde come la più provetta delle surfiste californiane approdando dritta dritta a Berna e mandando a casa la Pantani della Lega. Dirompente.

Marco Chiesa. Piaccia o meno, L’UDC Ticino sta pian piano rosicchiando le caviglie alla Lega nonostante il calo a livello nazionale. Scalzare Lombardi e fare le scarpe a Ghiggia, al di là delle “dimenticanze” di quest’ultimo sulle segreterie frontaliere non è solo questione di fortuna. Guastafeste.

PC-MPS. Nel Cantone dominato dalla Lega, arrivare quasi a triplicare i seggi è una sfangata niente male, e che lo si faccia a colpi di interrogazioni a mitraglia o tramite convegni sulle prospettive della sinistra radicale del Nepal del nord, quel che conta è il risultato. Outsider 

I Flop del 2019

Bixio Caprara. Riuscire a far perdere il seggio storico agli Stati ai Liberali con un’alleanza contro natura è un’impresa veramente da pochi, il PPD ringrazia, Merlini ha già assoldato due sicari.  Dottor Frankenstein.

Lega dei Ticinesi: 4 seggi persi in Gran Consiglio e la Pantani fuori dal Nazionale sono un bilancio decisamente magro. Qualcosa forse inizia a non funzionare più, ma a volte sembra che davvero non freghi nulla, due UELLÀ e passa tutto. Acciaccati.

Battista Ghiggia: ritirato fuori dall’armadio per l’ennesima volta in occasione delle elezioni, riesce nell’impresa di farsi sgamare ad assumere una decina di segreterie frontaliere, mandando in vacca ogni probabilità di elezione. Meteora.

Paolo Beltraminelli: più che un guizzo, serviva un triplo carpiato per uscire dal pantano di Argo1. E infatti è il  “trombato” eccellente dell’anno, fuori dalla festa e non ha neanche judo. Tapparella.

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