Bello Figo è troppo avanti

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Il “rapper” Bello Figo può piacere o meno, anzi, difficile che piaccia, anche perché è oggettivamente privo di qualsiasi talento, tranne uno. La capacità letale di mandare fuori dai gangheri tutti coloro che vivono di luoghi comuni nei confronti dei neri.

Da noi a Lugano e poi a Bellinzona, si erano dovuti addirittura sospendere i suoi concerti, già programmati, per le minacce di estrema destra. Si era poi scoperto che il colpevole, con simpatie neonaziste, era il figlio di un noto politico luganese che tutti conoscevano. Ma il nome non lo facciamo come non lo abbiamo fatto tempo fa, perché anche un idiota, se minorenne, ha il diritto di non vedersi sbattuto in prima pagina. (leggi qui sotto)

Genio ribelle

Detto questo, a Bello Figo bisogna riconoscere il genio. La capacità, senza avere nessunissima capacità canora, di continuare a sparare canzoni assurde e terrificanti che hanno una sola facoltà, quella di mandare fuori dai gangheri come diavoli della Tasmania con la cataratta tutti quelli che detestano i neri e gli immigrati. E non solo loro, stavolta si è incazzato anche il rettore della facoltà di economia di Pisa, dove Bello Figo ha realizzato alcune sequenze del suo ultimo video, che è la quintessenza del delirio. Nelle sue note raffazzonate e con la vocina stridula, si fa raffigurare a letto con quattro o cinque ragazze e si lamenta al telefono che non ce la fa più. Il pezzo ha un titolo delicatamente evocativo, che già farà fumare di rabbia i ragazzi di Casapound o i fascistelli nostrani figli di politici in vista: “Trombo a facoltà”:


“Hallo? No Billy ascolta, ti dicevo…no ma non so più come fare, ieri sera questa, sabato l’altra…fra, o mi ci vuole un cazzo di ricambio o una spalla che mi dia una mano.

…Eh spinge bene, perché questa fa anche la ballerina in discoteca, e poi, ballerina in discoteca, minchia, ti fa dei movimenti, minchia ti fa di quei smorzacandela sull’uccello, te lo fa scomparire proprio…”

Bello Figo è tutto meno che figo…

Ho mantenuto volutamente la volgarità del testo (una vera fetenzia ma non peggio di centinaia di canzoni odierne), perché stride con la fisicità del personaggio e con la sua vocina querula. Bello Figo è tutto meno che figo: magrolino, piccolino, neanche particolarmente bello. Ed è completamente privo di talento.

Eppure continua su questa china che, diciamocelo onestamente, è anche pericolosa. Un nero che con cinque bianche a letto sbeffeggia la razza “superiore”, gioca col fuoco. È come prendere in giro quelli dell’Isis, e abbiamo visto che fine hanno fatto i redattori di Charlie Hebdo.


Bello Figo, volgarità e idiozia a parte, incarna quello che l’estrema destra odia. È nero, si prende gioco dei bianchi suprematisti e ci fa pure i soldi. Il video che è decisamente provocatorio però, se si guarda di fino svela cose interessanti.

…eppure è delicato

Pur usando i canoni crassi del RAP, con soldi sventolati come ventagli andalusi e ragazze discinte, mantiene nelle immagini una certa prudité. Bello Figo, in mezzo alle ragazze seminude, nonostante le parole, non le sfiora mai, anzi, è quasi attento a evitare gesti volgari sui corpi, cosa facilissima e che sarebbe giustificata dal video e dal testo. Abituati a filmati musicali molto più pesanti, come quelli di T-Pain o Aminé, o addirittura esclusivamente femminili ma altrettanto esageratamente hot di Kellie Sweet (andate a vedervi “Pretty girl”) pieni di ragazze nude e twerkingeggianti, Bello Figo sembra addirittura timido.


A me il ragazzo è simpatico, perché ha trovato il suo modo di esistere, e lo fa con ironia e fregandosene allegramente delle conseguenze, Un ragazzo un po’ folle e squinternato che, magari senza rendersene conto, rischia grosso. Comunque il video fa morire dal ridere, fidatevi (vedi video)

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