“Caro Babbo Natale ti scrivo”

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Come ogni anno in questo periodo migliaia di bambini di tutta la Svizzera scrivono la loro letterina a Babbo Natale. Tante volte la vogliono imbucare loro stessi e l’indirizzo è perlomeno fantasioso, ma che sia Polo Nord, Groenlandia o Finlandia poco importa, le lettere sono smistate a Chiasso e quasi tutte ricevono una risposta e un regalino.

“Faccio finta di spedire le letterine”!

Qualche giorno fa anche i miei nipotini Julian, sei anni e mezzo e sua sorellina Chloé, tre anni e mezzo, come tanti bimbi della loro età, hanno scritto a Babbo Natale. La loro mamma ha annotato i loro desideri per comunicarli a nonni e zii, precisando: “Poi faccio finta di spedire le letterine”! A quel punto la sottoscritta si è sentita in dovere di informare la nuora italiana, ignara di quel servizio squisitamente elvetico, che invece no, la letterina andava mandata per davvero e che i suoi bimbi un pensierino l’avrebbero ricevuto da Babbo Natale!

Infatti da oltre 60 anni ormai, il Gigante giallo ha messo su piede questo servizio particolare. I desideri espressi sia a Babbo Natale sia a Gesù Bambino sono molto vari, alcune lettere contengono lunghe liste di giocattoli anche sofisticati e costosi fino alla bicicletta – spiega la Posta – altri invece esprimono richieste più profonde come una riconciliazione tra i genitori separati ad esempio o addirittura l’augurio che non ci siano più guerre nel mondo!

Da Chiasso a Cadenazzo nel 2020

Dal 2020 questo servizio della Posta, sinora a Chiasso, sarà spostato nel nuovo centro di smistamento dei pacchi di Cadenazzo. Un team di sei collaboratori fissi provvede a leggere le letterine, a suddividere gli invii per lingua e a risponderci nelle tre lingue nazionali e in inglese. Tante volte è un compito arduo poiché non sempre il mittente ha indicato il suo nome e indirizzo completo. E se può essere relativamente facile ritrovare un Julian o una Chloé in quel di Rivera, potrebbe essere un compito assai più arduo rintracciare un Luca a Pregassona o una Giulia a Bellinzona! Ma nella maggior parte dei casi (oltre il 90%) la Posta ce la fa e risponde ai bimbi mandando una storiella e un pensierino, il tutto in un pacchettino con timbro da Bern-Bethlehem.

La maggior parte delle lettere arriva dalla Svizzera romanda (58%) data la lunga tradizione ereditata dalla vicina Francia, segue la Svizzera tedesca (21%) e chiude la marcia il Ticino (16%) non solo per un’ovvia questione di numeri, ma anche per il fatto che i bambini ticinesi, loro per la vicinanza dell’Italia, fanno il bis dei doni anche in occasione dell’Epifania o della Befana che dir si voglia. Comunque sia il record degli ultimi anni è stato raggiunto il 24 dicembre scorso con 26’308 letterine giunte a Chiasso. A titolo di paragone, dieci anni fa erano un po’ più di 15mila e sono aumentate man mano durante l’ultimo decennio.

Archiviate nel Museo della comunicazione di Berna

Dal 1997 le letterine contenenti i disegni più belli ed originali sono archiviate nel Museo della comunicazione a Berna. L’ultima raccolta risale al 2012 e la prossima è prevista nel 2020. Danno un’idea dell’evoluzione del modo dei bambini di relazionarsi con il mondo attraverso i loro disegni o i loro bricolage e su come cambiano le loro richieste materiali o immateriali nel corso degli anni. 

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