Messico, polizia sulla bilancia

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Dei 4’279 agenti in servizio a Città del Messico, 2’453 risultano sovrappeso e più di 800 sono considerati obesi. Le autorità locali sono corse ai ripari con un programma decisamente fantasioso: meno chili, più soldi nella busta paga.

Emergenza salute

È ormai da sei anni che in Messico il tasso di obesità è il più alto al mondo. Era il 2013 quando lo Stato sudamericano ha superato il primato che si contendeva con gli USA. Le cause di questo primato si possono tradurre in una carente cultura alimentare nella quale primeggiano, nelle cattive abitudini, una scarsa attività fisica e un amore spassionato per i cibi spazzatura, i meno cari in assoluto. Questo mix ha portato ha i messicani a flirtare pericolosamente con obesità, diabete, malattie cardiovascolari e ipertensione, con una preoccupante diffusione di queste patologie già in età infantile e, in questo modo, a scippare il triste primato di “nazione degli obesi”.

Obesità, una forma di malnutrizione

Secondo un rapporto della FAO, il Messico ha un tasso di obesità del 33% rispetto al 32% degli USA. Il 70% della popolazione messicana è in sovrappeso, una persona su sei soffre di diabete e settantamila persone muoiono ogni anno per questa patologia. Un paradosso se pensiamo che il 50% dei messicani vivono in povertà. E proprio questo ci fa riflettere. In generale il sovrappeso è una forma particolare di malnutrizione che colpisce oltre 600 milioni di persone nel mondo, di cui 40 milioni di bambini sotto i 5 anni, ed è in aumento anche nei Paesi in via di sviluppo.

Programma governativo

Questa emergenza ha costretto il Ministero della Salute messicano a reagire su diversi fronti istituendo un programma ad attuazione progressiva iniziato nel 2006 e tutt’ora in corso di svolgimento. È stata coinvolta perfino il settore pubblicitario, il quale è stato obbligato a ridurre la presenza di spot che promuovevano bibite gassate e dolcificate, fast food e dolciumi. Non ottenendo però il successo sperato, nel 2012, per sopperire al problema, il governo ha ingaggiato dei wrestler (figure di un sport popolarissimo in Messico) come ambasciatori della campagna contro l’obesità con l’obiettivo di attirare l’attenzione dei più piccoli.

Una proposta di peso

Anche questa volta però, pur mettendo a dieta tutti i poliziotti con problemi di ciccia, l’obiettivo non è stato raggiunto, visto che più della metà degli agenti in servizio a Città del Messico, sono ancora in sovrappeso ed alcuni addirittura obesi. Ora le autorità, non sapendo più che pesci pigliare, sono finalmente passati al contrattacco andando a colpire lì dove fa male a tutti. Il portafogli. Non funzionando l’argomento salute e forma fisica, elementi indispensabili per svolgere la funzione d’agente, ti offrono più soldi in cambio di meno chili. Insomma ti fanno una proposta di peso, offrendo 50 dollari in più al mese nella busta paga, per ognuno degli agenti di polizia che riuscirà a rimettersi in forma. Quel che non è riuscito a fare il buonsenso, riuscirà a farlo il denaro?

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