Regalare un libro, gesto prezioso

Pubblicità

Di

Un’ottima abitudine, per i pensieri natalizi, è quello del ricorso ad un libro. Un’operazione meno semplice di quanto si creda, perché scegliere un titolo e non un altro significa dichiararsi, pensare al ricevente in modalità particolare, stabilire un contatto speciale. Donare «Berta Isla» o «La versione di Barney» non è la stessa cosa, anche se i due romanzi sono entrambi consigliabilissimi. E «Il nome della rosa», un capolavoro, lo si può regalare ad alcuni, ad altri no.

Detto questo … come poter intrattenere i nostri lettori con uno o più titoli?

Facile, eludendo i romanzi, lasciando perdere la pubblicità (che in questi giorni si fa sentire) ed andare a scovare titoli nuovi e interessanti che forse compreranno in pochi ma che meritano tutta la considerazione possibile. Piccoli gioielli nascosti…

La prima nostra proposta si intitola «Pezzi da museo», e l’ha pubblicata Sellerio. Una raccolta di racconti-saggi originale quanto affascinante. L’idea di partenza è quella di chiedere a grandi scrittori britannici un racconto, o una testimonianza, un ricordo, una riflessione, in reazione ad una loro visita ad un museo di libera scelta. E così Julian Barnes, William Boyd, Claire Messud, Ali Smith (per citare i più a noi noti) hanno accolto la sfida ed hanno scritto dei «pezzi» tutti da gustare. Non indicando solo grandissimi musei (qui c’è solo il Prado di Madrid) ma luoghi di conoscenza e riflessione alternativi («Il museo della bambole» di Parigi, quello «degli Abba» di Stoccolma, «della gente comune» di New York, ecc…). Il tutto, ed è il merito maggiore di questa piccola collezione, andando a confluire in indicazioni di nuove modalità per visitare-vedere-vivere questi luoghi. E soprattutto rinnovare il senso a queste costruzioni, purtroppo ancora ritenute quali lussuosi depositi di arte figurata. Il museo è altro, tanto altro. E persino in Ticino ne abbiamo alcuni esempi: il museo di civiltà contadina di Stabio, quello della Valle di Muggio, quello dei fossili del Monte San Giorgio, i diversi musei etnografici ecc… .

La seconda pubblicazione che ci piace segnalare è «Incipit», di Giacomo Papi, Federica Presutto, Riccardo Reni, Antonio Stella. In pratica è un volumone di quasi 600 pagine dove vengono raggruppati, adeguatamente catalogati, gli inizi dei romanzi più famosi della storia della Letteratura. In totale sono 2001 e in pratica non hanno confini temporali, si va dai testi antichi («In principio Dio creò il cielo e la terra» Genesi) alle ultime pubblicazioni. L’esercizio della lettura di questo libro si rivela subito accattivante perché possiamo trovare di tutto. Dal fulmine «Sei già stato qui», che riempie un’intera pagina (Stephen King) a «Quel ramo del lago di …» (ci si rifiuta di citare l’autore). Dal mitico «Era una notte buia e tempestosa» al perentorio «Marley era morto, tanto per cominciare» (Dickens, «Canto di Natale»). Per tacere dei famosissimi «Quando Gregor Samsa si svegliò una mattina da sogni inquieti si trovò trasformato in un enorme insetto», «Molti anni dopo, di fronte al plotone di esecuzione, il colonnello Aureliano Buendia si sarebbe ricordato di quel remoto pomeriggio in cui suo padre lo avrebbe condotto a conoscere il ghiaccio».

«Gli incipit sono segnali di narratività» afferma Umberto Eco nella premessa, e non vi è sentenza più opportuna. Ve ne sono di entusiasmanti per romanzi altrettanto bellissimi ed altri che invece promettono molto ma poi mantengono poco. Addirittura vi sono «incipit» davvero brutti per romanzi poi decisamente belli (per loro vi è un intero capitolo, non casualmente intitolato «Fahrenheit 451»). Comunque vi è un reparto «indici» completo e sostanziale.

«Incipit» è un bel libro, o una seducente enciclopedia del romanzo. A noi farne l’uso più consono. Usufruirne per una citazione dotta che ci eviti di leggere l’intero romanzo? Atteggiamento discutibile. Usarlo come gioco di società, irrilevante ma comunque suggestivo? Nelle lunghe serate invernali ci può anche stare. Una ulteriore possibilità di conoscenza che rimanda e invoglia a sapide letture? Questo è a parere di chi scrive la modalità di utilizzo migliore. E che comporta il motivo per cui se ne è scritto qui, oggi, in giorni di strenne… .

«Pezzi da museo: Ventidue collezioni straordinarie nel racconto di grandi scrittori», 2016, a cura di Maggie Fergusson, tr. Pavlov Dog, ed. Sellerio, 2019, pag. 264, Euro 16,00.

«Incipit: 2001 modi periniziare un romanzo», 2001 modi per iniziare un romanzo», 2018, di Giacomo Papi, Federica Presutto, Riccardo Renzi, Antonio Stella, pref. Umberto Eco, ed. Skira, 2018, pag 589, Euro 19,00.

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

NO,GRAZIE!