Reverendo a luci rosse

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È di questi giorni lo scandalo sollevato da Alan Mc Kean, prete della chiesa di Scozia, che da tempo scrive romanzi che qualcuno ha addirittura definito porno visto l’alto tasso di scene hard contenute in esso. I fedeli lo vogliono cacciare e lui si difende: “Il sesso fa parte della vita ed è qualcosa di normale, anche per un religioso.”

Vivaddio!

Si sa, gli scozzesi sono un po’ eccentrici, portano il kilt, hanno le folte chiome caratterizzate da nuance rossicce e il loro cognome inizia quasi sempre con un “Mc”, proprio come quel Donalds dei panini imbottiti. Ma questa è proprio una bella notizia che ci arriva direttamente dalla regione montuosa delle Highlands, la stessa che fornisce la lana per il tartan, il tessuto con il quale viene confezionato il kilt, simpatico capo d’abbigliamento, nonché costume nazionale scozzese, a quadrettoni. Il gonnellone indossato dagli uomini, tanto per intenderci.

La voglia matta

Alan Mc Kean, prete presbiteriano, ha però provocato uno scandalo a luci rosse. Infatti l’uomo ha tentato di nascondere ai suoi fedeli il fatto di essere un autore di romanzi erotici, innescando una bomba a orologeria. La sua opera “The scent of time”, “Il profumo del tempo”, si compone di 232 pagine che raccontano di incontri occasionali, descritti nei minimi particolari. Se vi è già venuta voglia di leggerlo, potete farlo, poiché le avventure osé del ventiquattrenne viaggiatore del tempo che a ogni salto di epoca seduce diverse donne e consuma un nuovo incontro, sono state pubblicate in inglese la scorsa estate, soddisfando le più recondite prudité dei lettori pecorari scozzesi e non.

Non vedo, non sento e non parlo

La moglie del prete, Stephanie, ha affermato: “Mio marito è molto preoccupato, ha paura di perdere il posto di lavoro.” Ci dispiace, ma ci vien da dire che doveva pensarci prima. Soprattutto se consideriamo che Alan il trasgressivo ha a che fare con certi ambienti e con l’Altissimo. Il portavoce della Chiesa di Scozia, comme d’habitude, afferma di non avere visto il libro e di non conoscerne i contenuti. Per ora quindi nessuna comunicazione ufficiale dai “piani alti”. Ci informano solamente che il romanzo non è stato ancora esaminato. E che verrà presto demandato a degli esperti in procedimenti amministrativi canonici.

Danger

C’è da chiedersi quale erudito del clero si sobbarcherà l’onere di leggere il testo incriminato per scansionarlo nei minimi dettagli e dare un giudizio insindacabile. In nome di Dio e della Chiesa. Perché chi sfida l’ira funesta della Madonna e dei Santi non può che essere perseguitato anche se scrive romanzi erotici sotto pseudonimo. Ecco perché, caro Alan, io ci penserei due volte, anzi, non lo farei proprio. Poichè solo la fustigazione e l’eterno pentimento, ti tireranno ora fuori dall’impiccio in cui ti sei “infilato” con parole e frasi oscene.

Uccelli di rovo

Ma torniamo sul libro che ha suscitato tanto scalpore e sollevato un polverone, uno scandalo che ci ricorda quasi i “Versetti satanici” di Rushdie. Ve li ricordate o sono già finiti nel dimenticatoio?

Sì, insomma il fatto che i preti possano avere una vita familiare e soprattutto una vita sessuale, dà i suoi frutti. Saranno forse quelli del peccato? Prendete e leggetene tutti. Comunque sia, sempre meglio dell’ondata di pedofilia che ha investito la Chiesa cattolica e che subiamo in silenzio. In nome del perdono e di quello di Dio. Ma una cosa ce la chiediamo. Il libro sarà il solito decalogo sull’educazione sessuale o un vero romanzo hard, alla stregua de “Il macellaio” di Alina Reyes? A noi lettori l’ardua sentenza.

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