Speziali : il Natale è liberale

Pubblicità

Di

Che ci fosse gente che ne approfitta ad ogni piè sospinto per avere l’imprinting della vera fede, ce n’è stata per secoli, dai templari, ai crociati, a re e principi. Insomma, ognuno tirava acqua al suo mulino.

Pensavamo di avere visto tutto, ma è il granconsigliere liberale Alessandro Speziali su Opinione Liberale, che in un suo pensiero, evocato probabilmente da San Carlone Borromeo, ci spiega che il Natale è una festa liberale. No, non sto scherzando.

Giù le mani dal Natale, ciccio

No, cocco. Il Natale è di tutti. Giù le mani. Che senti lo spirito del Natale ok, che ti piacciono le bocce anche, nessun problema, se ti vesti di ghirlande la sera a casa perché ti senti appagato sono affari tuoi. Ma il Natale non è vostro. Né tuo, né di Bixio Caprara, né (e qui le trombe del paradiso suonano la ritirata) di Christian Vitta, che fa i video augurali mentre fa i biscotti.

Già mi vedo orde di PPD che si rivoltano nella tomba come girarrosti della Bell, e che si ricordano le randellate che loro, religiosi e pii, si davano con gli atei liberali, fautori del progresso. Speziali, in un pensiero un po’ cervellotico invero, ci propina una teoria che sembra una roba un po’ raffazzonata in stile complottistico:

“È chiarissimo il legame fra il racconto della Natività e la tradizione liberale: il pensiero politico secondo il quale ogni individuo ha un valore assoluto, che va difeso nel suo carattere irripetibile. Un messaggio che, purtroppo, diventa sempre più difficile trasmettere, oggi che è di nuovo forte la seduzione delle soluzioni collettiviste – che ci chiedono di sacrificare il singolo in nome di un bene superiore, che non si chiama più Rivoluzione del proletariato, ma lotta all’Apocalisse ambientale”

Ma il Natale non era amore e condivisione?

Cioè, il Natale porta avanti non il bene, l’amore per il prossimo e quelle robe lì che conosciamo tutti, ma il pensiero individuale. Ci manca solo che Speziali ci venga a dire che Gesù è azionista della McDonald o della Glencore e siamo a posto.

E la cosa brutta cos’è? Guarda caso il pensiero collettivista, che poi è quello comunista e di sinistra, un pensiero collettivista che, secondo lo Spezialino, sacrifica i poveri liberali individualisti a tutte quelle balle sul clima che impongono sacrifici collettivi.

La tirata è poi quella, masoniana e vittiana: dai raga, lasciateci fare, l’individuo, il mercato, si regolano da soli, vedrete che tutto andrà a posto. Ma Speziali incalza:

“…Nessuno nega l’emergenza planetaria: questo però non ci deve spingere fra le braccia di chi usa la scienza come grimaldello (salvo quando si parla di 5G) per contrabbandare un’ideologia lugubre e pericolosa. Nutrendosi della paura per il futuro della Terra, attorno a noi prendono forza idee (al limite dell’anti-umanesimo) che fino a qualche anno fa avrebbero suscitato al massimo qualche sorriso”.

Tranquilli, ci siamo noi liberali

E via anche qui: ma vorrete mica ascoltare ‘ste cassandre ambientaliste che vi spaventano! Non è vero niente! È normale l’innalzamento dei mari, è normale che piova per due mesi di fila e a Natale facciano 16 gradi e spuntino le primule! Ascoltate la lieta novella e tra il bue e l’asinello mettete il vostro portfolio di azioni che sicuramente cresceranno alimentate dal caldo afflato del bue e dell’asinello!

Speziali si scopre buonista e liberista al contempo (lo so, lo pensavamo impossibile) e pontifica nel suo finalino tutto lustrini e lacrimucce, roba da commuovere anche una vecchia suola di scarpe come Fulvio pelli:


“…L’Umanità è difettosa ma fondamentalmente buona e che la salvezza nostra e del Pianeta è compito di ognuno, senza delegarlo a nuovi profeti che dicono di parlare in nome della Verità”

Sentito l’Alessandro? Siamo buoni, e se buttiamo un po’ di plastica nel riale che sarà mai, tanto ci autoregoliamo noi. Come abbiamo fatto nelle ultime due guerre, dimostrando grande maturità come specie. O arrivando al punto di avere oceani di plastica grandi tre volte la Francia e città talmente inquinate da rendere l’aria irrespirabile. Noi ci autoregoliamo certo, mica serve l’intervento dello Stato o della politica. Come per il traffico e i frontalieri ad esempio. Tutto autoregolato. Tutto a posto, c’è l’individuo liberale che ci pensa.

Poi io sarò scemo, ma penso sempre che Gesù aveva idee di sinistra, lui i mercanti dal Tempio li scacciava a frustate, mica faceva gli sgravi fiscali ai sacerdoti cananei.

Un regalo di Natale a Speziali e compagnia, un meraviglioso musical, una storia senza tempo. Jesus Christ Superstar, nella scena dove Gesù purifica il tempio. Educativo e ribelle:

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!