Traffico, traffico e ancora traffico

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È una lettera di quelle che non ti aspetti, la lettera che cinque sindaci del Mendrisiotto hanno deciso di scrivere ai loro colleghi del Luganese. Una lettera che certifica come il Mendrisiotto sia soffocato dal traffico. È una vita in colonna, la loro. Il problema si sta solo aggravando, senza che nessuno faccia davvero qualcosa per evitarlo. Per impedire che un’intera regione muoia soffocata. Da un traffico che perlopiù è di transito, cioè di chi si reca nel Luganese per poi tornare verso sud la sera.

Ogni giorno – scrivono nella lettera i sindaci di Chiasso, Stabio, Novazzano, Vacallo e Mendrisio – la nostra regione è invasa da veicoli che imboccano l’autostrada anche per raggiungere il Luganese, bloccando di fatto la mobilità del Mendrisiotto. Tutti fermi. Tutti in colonna e non sono solo i Comuni di frontiera a soffrire di questo blocco, ma anche gli altri considerato che il traffico tende ad espandersi a macchia d’olio.”

Un cancro che andrebbe probabilmente curato con una terapia d’urto. Con misure incisive elencate dai cinque sindaci nella loro lettera. Pur essendo, loro per primi, consapevoli di come il fenomeno e l’aggravarsi della situazione andrebbe gestita con una marcia in più dalla politica di Palazzo che, in Ticino, non ha mai davvero puntato sul trasporto pubblico. Una soluzione che andrebbe incentivata. Perché, in pratica, l’80% di chi abita in Ticino va al lavoro in auto o con un altro veicolo a motore.

In Ticino, ogni giorno, circolano circa 170’000 automobili di pendolari che percorrono il tragitto casa lavoro. Un esercito che percorre da nord a sud, e viceversa, il nostro Cantone. Circa 93’000 sono poi i veicoli che giornalmente entrano in Ticino dai valichi di frontiera con l’Italia. E, in tutto questo flusso di uomini, metallo e smog, il Mendrisiotto finisce per essere soltanto una mera e grigia terra di transito. Il 35/40% dei veicoli che circola sulle strade della regione, la attraversa, per poi dirigersi nel resto del Ticino. Ciliegina sulla torta: sono quasi 9’000 le ore passate in colonna ogni anno.

“Solo qualche mese fa – continuano i sindaci nella loro lettera – credevamo che lo stato deprecabile di intasamento delle nostre strade non potesse peggiorare, ma ci eravamo sbagliati. In queste ultime tre settimane la situazione si è decisamente deteriorata e la nostra regione è al limite della sopportazione. L’aria inquinata e gli ingorghi interminabili minano fortemente la nostra qualità di vita, in particolare delle fasce più sensibili della popolazione come gli anziani ed i bambini.”

Già. Ma quali soluzioni si possono pretendere ed entro quando? Soprattutto considerando che sono più di sei milioni i veicoli immatricolati in Svizzera, con Vallese (654) e Ticino (635) che vantano i maggiori tassi di auto ogni mille abitanti. Difficile aspettarsi un’inversione di tendenza o, dopo questa letterina indirizzata ai babbi natale del Luganese, un regalo sotto l’albero. Intanto come scrivono i sindaci del Mendrisiotto: “Ogni sera i nostri cittadini assistono inermi allo stesso spettacolo. Il serpentone di autovetture rimane fermo per ore in colonna, diretto verso i valichi di Stabio, Chiasso, Novazzano, Mendrisio e Vacallo. Le colonne iniziano già a Lugano nord e si estendono fino ai nostri confini.” Traffico, traffico e ancora traffico.

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