A febbraio voteremo contro l’omofobia

Di

17 novembre, Pozzallo, provincia di Ragusa, un ventinovenne gay, viene aggredito prima verbalmente e poi fisicamente fino a perdere conoscenza.

30 dicembre, Milano, Porta Ticinese, aggressione omofoba a una coppia di gay, un venticinquenne viene preso a bottigliate da una decina di persone.

1 gennaio, una coppia di gay viene aggredita fuori da un locale del Niederdorf, a Zurigo. I due finiscono in ospedale per accertamenti.


Sottostimare l’odio omofobo, come vuole fare l’UDC, è pericoloso. Il 9 febbraio voteremo e decideremo se estendere le norme sul razzismo e la discriminazione religiosa, punibili per legge, anche alle discriminazioni sull’orientamento sessuale. Contro l’estensione della norma sono schierate l’Unione Democratica Federale (UDF), i Giovani UDC e anche l’Alleanza Evangelica Svizzera (AES).

I giovani UDC e gli evangelici (tutti etero ovviamente, fino a prova contraria) si ribellano. Questa nuova legge, e cioè delle conseguenze penali in caso di aggressione verbale o fisica in seguito a discriminazione sessuale, violerebbe la loro libertà di espressione.


Cioè, fatemi capire, dove e in che caso dire a qualcuno “frocio di merda”, si possa definire libertà d’espressione. Impressionanti i sofismi dell’AES, invece, e incredibili i sottili distinguo a difesa di questa presunta libertà di espressione: “C’è un’evoluzione preoccupante. In Inghilterra, per esempio, un discorso viene definito d’odio quando è percepito come tale dalla vittima. Non è una percezione generale che porta al giudizio e quindi riteniamo che vi siano rischi”.


Evoluzione preoccupante nel difendere i diritti dei più deboli? Quali rischi? La legge in fondo è semplice. Non si può discriminare qualcuno per razza, pelle, religione e ora, se il 9 voteremo sì, nemmeno per il suo orientamento sessuale. È una conseguenza logica e giusta dell’ordinamento legale, una legge che rende più civile il nostro Paese. Si chiama libertà, difende i più deboli, quelli che si vedono insultati, picchiati e discriminati regolarmente da quei fantastici campioni della razza che vedono violata la loro libertà di espressione.

Insultare o discriminare gli altri non è libertà di espressione, non lo è nemmeno nei confronti degli etero, ecco perché esiste un codice penale. Semplicemente a voialtri nessuno dirà “etero di merda”, questo è ovvio.

Seguendo il ragionamento di UDC e di questi evangelici (non tutti sono così), anche i diritti civili per i neri, le donne o i buddisti, violerebbero la loro libertà di espressione.


I giovani UDC, non nuovi ad aggressioni discriminatorie, vedono ovviamente in questa votazione il pericolo di veder ridursi il loro campo di azione. Vogliono la loro libertà di insultare? Bene, che se ne prendano le conseguenze allora, penali e finanziarie.

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!