Carlo Sortino, il re del trash

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Tanti in Ticino lo conoscono da decenni per le sue serate cantanti e per i suoi fotoromanzi e lo ricordano quando giravano per le strade del cantone al volante della sua auto con la scritta ben visibile “Carlo il fotoromanzo”. Da una quindicina d’anni l’istrionico ed ormai settantenne musicista italiano Carlo Sortino si è fatto conoscere per i suoi film amatoriali. Ne gira uno all’anno, a costo zero o quasi. Li chiamano film “trash” e lui ci spiega perché.

L’ultimo film, una marcia in più

Bisogna riconoscere ad onor del vero che da alcuni anni a questa parte Carlo Sortino ha fatto notevoli progressi come sceneggiatore e regista. I primi film, semplicemente tratti dalle storie da lui scritte per i suoi fotoromanzi “venduti in tutte le edicole del Ticino” ci dice Carlo e la cui produzione è cessata nel 2005, quel genere essendo passato di moda, erano tanto amatoriali da essere quasi imbarazzanti. L’ultimo invece, presentato ad inizio novembre al Cinema Rialto di Bellinzona, “Lei e lui, delitti in laguna” aveva una marcia in più, pur se rientra come i precedenti nella categoria del cosiddetto “cinema trash”.

Ambientato a Venezia, il film è stato selezionato per il Cine Underground Film Festival che si terrà questo week-end tra Piacenza e Busto Arsizio, in Italia. “Attenzione però” ci spiega l’attore-regista dall’inconfondibile lungo codino nero che non taglia dal 1995 da quando è stato invitato alla trasmissione “La sai l’ultima” di Canale 5, “cinema trash non significa cinema spazzatura, ma cinema fatto senza soldi e come fare un film senza soldi lo spiegherò venerdì sera durante un dibatto pubblico alla Biblioteca comunale di Locarno.”

Fare un film senza soldi

Ma, chiediamo a Sortino, come è mai possibile fare un film senza soldi? “Dapprima” ci risponde, “tutti gli attori che mi affiancano (precisiamo che il nostro si riserva sempre il ruolo principale di tutte le sue produzioni) sono amatori, amici e non vengono pagati. Stesso discorso vale per il cameraman, in quanto alle spese vive me ne incarico io e sono poi coperte da quanto ricavo dalla vendita dei biglietti delle proiezioni. Si può girare un film senza soldi, basta avere la passione e io la passione e il tempo – essendo in pensione – ce l’ho”!

Quindi una bella costanza ed un bel impegno quelli di rimettersi sempre in gioco, anno dopo anno? “Ho sempre sognato di fare l’attore” racconta Carlo Sortino, musicista di formazione che per la sua professione ha girato il mondo intero prima di stabilirsi definitivamente in Ticino con la seconda moglie nel 1998, “e quando ho lasciato di scrivere fotoromanzi è stata proprio mia moglie a propormi di trasformarne le storie in film.”

Grande visibilità su Youtube

Ogni anno, dopo che la sua ultima produzione è stata proiettata nelle sale in Ticino, sale che affitta a spese proprie – “non sono ancora riuscito ad entrare nel canale di distribuzione cinematografico” ammette – Carlo Sortino pubblica i suoi lavori su Youtube. Con grande successo. Uno dei suoi film, “L’autostop”, il tredicesimo della serie, ha raccolto addirittura 1.3 milioni di visualizzazioni! “E questa visibilità” spiega, “mi permette di essere invitato ai vari festival e di ricevere premi, il che non è poco”.

L’istrionico, giovanile, esibizionista e simpatico personaggio sa bene che i suoi film fanno storcere il naso a critici e cinefili: “io dico sempre, provateci voi a fare un film prima di parlare male, io intanto mi diverto e prendo premi a destra e a manca”! Carlo, appena diventato nonno per la seconda volta, sta già ultimando la sua quindicesima fatica: “Ho scritto la sceneggiatura con Davide De Rosa, il film è intitolato “Rimorsi”, io ho il ruolo principale, quello di un famosissimo scrittore che si innamora di una giovane ragazza che scoprirà poi essere la fidanzata di suo figlio, alcune scene saranno girate a Parigi dove ho buoni amici e quindi spenderò pochissimo”!

“Non bevo e non fumo”

A 70 anni suonati fare sempre il “latin lover” attorniato da belle e giovani ragazze non è un po’ fuori luogo, non dà fastidio a sua moglie, gli chiediamo? “E perché mai, è tutta finzione, e mia moglie è fiera e orgogliosa di me!” E rincariamo: ma certe scene, diciamo “osé”, insomma mettersi così a nudo davanti al pubblico, non è imbarazzante? “E perché mai” risponde Carlo, “nei film sono me stesso e poi non sono timido e so anche di fare emozionare il pubblico!”

E la musica in tutto ciò ha ancora un posto nella vita di Sortino? “Le serate cantanti, ne faccio sempre meno, a 70 anni ti chiamano di rado, ormai qualche serata di compleanno, qualche evento”, conclude lo showman che si dice comunque in gran forma: “non bevo, non fumo, insomma sto attento alla mia salute”!

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