Energia: il sol dell’avvenire

Di

Sta davvero nel sole il futuro? La decisione, la scelta di abbracciare il sole quale energia alternativa, sta a noi. A tutti noi. Il disastro ambientale prodotto dalle energie fossili è un fatto. Il graduale surriscaldamento climatico del Pianeta ha reso tangibili le conseguenze più devastanti e nefaste del consumismo. È lui ad essere finito quale principale indiziato sul banco degli imputati. Un modello di sviluppo del tutto insostenibile sul quale si è poggiata per troppi secoli la civiltà umana.

Una civiltà abituata a bere acqua in bottiglie di PET e a cambiare le automobili manco fossero mutande. È bene ripeterlo fino alla nausea: il riscaldamento globale e tutti gli altri fenomeni collegati agli stravolgimenti che la Terra sta vivendo, non sono altro che il frutto di una gestione scriteriata delle risorse naturali a nostra disposizione. Sotto accusa c’è l’agire di chi non ha avuto la lungimiranza e la capacità di garantire che queste potessero bastassero per tutti.

Prendere atto del fatto che il capitalismo è stato il cuore pulsante di questo modo di intendere la vita quotidiana e di sfruttare il Pianeta, manco fosse una miniera da svuotare fino a farla sprofondare su se stessa, non ha nulla a che fare con un approccio ideologico. Qui, il comunismo, non c’entra nulla. È soltanto la constatazione della nuda e cruda della realtà che si staglia di fronte a noi.

Dobbiamo accettare il fatto che se vogliamo garantire un futuro ai nostri figli, qualcosa dovrà inevitabilmente cambiare e che il modello capitalistico fin qui adottato non potrà che essere giudicato come un sistema fallimentare. Ecco perché ripartire dal sole è forse una delle poche possibilità che ancora abbiamo a portata di mano. Venerato come una divinità fin dagli albori della civiltà umana, oggi il sole torna più che mai al centro del nostro universo.

Grazie al sole possiamo concretamente pensare di affrontare il problema dell’approvvigionamento energetico mondiale senza danneggiare l’ambiente. Sole che si può convertire in elettricità o energia termica per il riscaldamento o il raffreddamento degli ambienti. La stella madre del nostro sistema solare è un’inesauribile fonte d’energia. Senza di essa, non sarebbe mai esistita nessuna forma di vita sulla Terra.

La transizione dai combustibili fossili a forme di energia pulita e rinnovabile è l’unica strada percorribile, pensando al futuro. E anche in questo settore, a fare da apripista è l’Asia e la Cina in particolare. A livello mondiale la Cina produce più del 70% dei pannelli fotovoltaici solari. A confronto, gli Stati Uniti ne producono l’1% e l’Europa il 2%. Degli otto maggiori produttori, sei sono asiatici. La Cina ha circa un terzo della capacità rinnovabile installata al mondo. L’Europa ha poco più di un quarto e gli Stati Uniti rappresentano appena il 14% del totale, il che spiega perfettamente come mai Donald Trump se ne freghi della transizione energetica negando spudoratamente il surriscaldamento climatico.

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!