Gaszebo – Gli eventi in Ticino dal 10 al 16 gennaio

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“Caro amico, ti scrivo, così mi distraggo un po’. E siccome sei molto lontano, più forte ti scriverò. Da quando sei partito, c’è una grossa novità, l’anno vecchio è finito ormai ma qualcosa ancora qui non va.” Grazie Lucio. È una tra le canzoni di Dalla più famose di sempre che ci corre in aiuto per descrivere quel senso di felicità a metà lasciatoci dal vecchio anno, da quel 2019 ormai già archiviato. Così, per scacciare la malinconia, GASzebo torna dopo le feste di Natale e Capodanno e lo fa a bomba. Con un ricco ventaglio di proposte. Di cose da fare. Soprattutto a teatro. Dal Sociale al Foce. Eccovi quindi una selezione ragionata degli appuntamenti per i prossimi sette giorni sette, pensata per tenere a bada la depressione post abbuffate che le feste inevitabilmente portano con sé. Pensata per rallegrare le vostre serate e il vostro umore. E se, casomai, vi venisse voglia di scriverci come buon proposito per il nuovo anno fatelo a gentecheaccende@gmail.com!

Venerdì 10 gennaio 2020 “Mare Morto al Teatro Sociale”

Sono migliaia le persone morte in questi anni nel Mediterraneo. Non sapremo mai quante, né i loro nomi. Oggi uno su sei non arriva a vedere la spiaggia ma solo l’acqua che gli gorgoglia in gola. “Mare Morto” è il coraggioso testo teatrale messo in scena dall’Officina Teatro, per la regia di Simone Gandolfo, con Mirko d’Urso protagonista che torna al Teatro Sociale di Bellinzona alle 20.45. “Mare Morto” è un imperdibile urlo di rabbia e disperazione in un mondo che sembra avere anestetizzato ogni tipo di umana pietà. “Questa è la storia di chi, – afferma l’autore Simone Gandolfo – nonostante non abbia nulla, ha la cosa più importante che serve per sopravvivere: ovvero un’incrollabile fede nel futuro e nell’amore. Paradossalmente i racconti di chi ha subito le peggiori sevizie nelle carceri libiche, sono racconti pieni di amore per la vita e di gratitudine e speranza verso il futuro. Per questo ho deciso di scrivere questa “favola” perché il senso delle favole è quello di ricordare alla parte più pura di noi cosa sia il Bene e cosa il Male”.

www.teatrosociale.ch

Sabato 11 gennaio 2020 “Planetario astronomico a Cadro

“Tutti alla scoperta del cielo! Preferite quattro passi sulla Luna o un bel tour sul pianeta rosso? Galassie e buchi neri, vita extraterrestre e missioni spaziali. Grazie al nuovo e moderno planetario digitale de L’ideatorio di Cadro, chiunque potrà sognare di viaggiare nello spazio, ben oltre i confini del nostro sistema solare. Un viaggio fatto da musica e immagini, con affascinanti proiezioni immersive che ci porteranno dagli austeri panorami di Marte ai suggestivi anelli di Saturno, fino alle nebulose e alle galassie più remote. Fra miti e leggende, ben oltre i nostri umani confini, in compagnia di sogni, timori, e tanta meraviglia, imparando a guardare con occhi diversi questo piccolo grande pianeta che ci accoglie, la nostra casa, l’astronave Terra! Dalle 14.00 alle 18.00 all’L’ideatorio di Cadro.

www.ideatorio.usi.ch

Domenica 12 gennaio 2020 “Thioro, un cappuccetto rosso senegalese al Foce”

Reinvenzione dal respiro africano di una delle fiabe più popolari al mondo, lo spettacolo ripercorre il racconto della bambina che indossa un cappuccio rosso e che, mentre attraversa il bosco per portare provviste alla nonna, incontra un temibile lupo che la inganna. In realtà, grazie all’intreccio di lingue diverse, un ritmo nuovo, strumenti e immaginari, lo spettatore attraversa non il bosco, ma la savana, e incontra non il lupo, ma Buky la iena, in un viaggio immaginifico e bruciante attraverso l’Africa. Un lavoro che crea una sorta di corto circuito tra la fiaba europea e la tradizione africana, partendo dalla suggestione di come l’origine esatta di Cappuccetto Rosso continui a essere un’incognita, e narrazioni basate o ispirate allo stesso tema si trovano non solo nel folklore europeo, ma anche nella tradizione del Lontano e Medio Oriente e in Africa.

www.teatro-pan.ch  

Lunedì 13 gennaio 2020 “Un tocco leggero dal Giappone al LAC”

Il cinema di Kore-Eda Hirokazu, a cui i cineclub della Svizzera italiana dedicano una retropettiva, sa indagare l’animo umano al di là della superficie del visibile. Palma d’oro a Cannes, nel 2018, per Shoplifters (Un affare di famiglia). Per il suo tocco leggero e intimista, Kore-eda è stato dai critici spesso accostato, per la delicatezza e la classicità del suo stile, al grande Ozu, anche se lui, per ragioni che non si spiegano, si richiama piuttosto a Ken Loach.  Quello di Kore-eda è un cinema che non vuole dare risposte, ma che ci invita a sondare la complessità dell’esistenza, ad esplorare le zone d’ombra che influiscono sulle nostre scelte di vita e sulle nostre relazioni con gli altri. Un cinema che, con leggerezza, si concentra sul reale aprendo spiragli sull’ignoto che c’è in ognuno di noi. Alle 18.30, al Cinema GranRex di Locarno, verrà proiettato il suo primo film di finzione “Maborosi”.

www.cclocarno.ch

Martedì 14 gennaio 2020 “Giovani allo specchio della politica a Bellinzona”

Alle 18.00, l’Auditorium BancaStato ospita un dibattito che prende spunto dall’uscita del volume “Giovani allo specchio, chi sono, cosa pensano, come cambiano”, curato da Luca Bertossa, Karl Haltiner e Oscar Mazzoleni, pubblicato dall’editore Armando Dadò. Il volume raccoglie contributi sui valori, la formazione, la soddisfazione nei confronti della vita, il rapporto con la lettura, l’interesse per la politica e gli orientamenti verso la politica e il mondo dei giovani svizzeri di ambo i sessi nel passaggio dalla post-adolescenza all’età adulta. Uno strumento utile per analizzare continuità e trasformazioni della condizione giovanile a cavallo dei due secoli. L’incontro è organizzato, tra gli altri, dalla casa editrice Armando Dadò, Ch-X (inchieste federali fra la gioventù) e l’Associazione “La gioventù dibatte”.

www.editore.ch  

Mercoledì 15 gennaio 2020 “Clowns senza frontiere a Chiasso”

Un varieté di beneficienza rivolto a tutti, di e con Gardi Hutter, Wakouwa Teatro, Pas de Deux, Enano, Emma Giratesta e Bianco. Un’esplosione di fantasia, una scorpacciata di poesia, un concentrato di divertimento: il mondo del clown è “senza frontiere”. Grandi e piccini sono invitati a godere di uno spettacolo rutilante pieno di numeri, musica, giocoleria e tante, tantissime risate. Un modo divertente per sostenere “Clowns Senza Frontiere Svizzera”, un’iniziativa capace di portare il sorriso a chi ne ha bisogno. Alle 20.30 al Teatro Foce di Lugano.

www.clownswithoutborders.ch

Giovedì 16 gennaio 2020 “Riccardo 3 al Sociale di Bellinzona”

Il lavoro teatrale per la regia di Enzo Vetrano e Stefano Randisi che approda la Teatro Sociale rilegge in chiave contemporanea uno dei grandi classici di William Shakespeare. Il “Riccardo III” qui viene sottratto al Medioevo inglese e indossa i panni del presente. Diventa un vicino di casa, dando vita un viaggio teatrale che non sarà la solita variazione sul tema, ma qualcosa di molto meno rassicurante. Uno spazio glaciale dove tutto è fatto della stessa sostanza degli incubi: le vecchie foto, le incisioni sbiadite e le apparizioni, in cui i “forse” sono più delle certezze e governano la messa in scena, gli scambi di ruoli, le ambiguità dei personaggi. Alle 20.45 al Sociale di Bellinzona.

www.teatrosociale.ch  

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