Gaszebo – Gli eventi in Ticino dal 24 al 29 gennaio

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“Sale la nebbia sui prati bianchi, come un cipresso nei camposanti. Un campanile che non sembra vero, segna il confine fra la terra e il cielo. Ma tu che vai, ma tu rimani, vedrai la neve se ne andrà domani, rifioriranno le gioie passate col vento caldo di un’altra estate!” Anche se l’inverno, magistralmente cantato da Fabrizio De André in questa canzone, sarà il nostro inseparabile compagno di viaggio nel corso della settimana che verrà, non è mica detto che si debba rimanere per forza rintanati in casa a farsi cullare dalla tristezza e dalla malinconia. Dare un’occhiata a GASzebo vi può essere d’aiuto per capire cosa fare e dove andare per rallegrare le vostre serate e il vostro animo. Eccovi la nostra consueta selezione di appuntamenti per i prossimi sette giorni sette, sette raggi di sole pensati apposta per fare a meno della pillolina della vitamina D. E se, casomai, vi venisse voglia di scriverci fatelo a gentecheaccende@gmail.com!

Venerdì 24 gennaio 2020 ““I Negrita in tour al Palazzo dei Congressi”

Insieme ai loro fan, la celebre rock band dei Negrita, festeggerà i 20 anni di “Reset”, il loro album del 1999 che in breve tempo diventò un campione di vendite raggiungendo perfino il disco di platino. Così, il 2019, l’anno che li ha visti tornare protagonisti della scena musicale italiana, non poteva che concludersi con l’annuncio di un nuovo tour. “La Teatrale: Reset Celebration”. Naturale seguito di due recenti tournée di concerti realizzati in sale teatrali, che hanno registrato in più di un’occasione il tutto esaurito. Concerti che sono stati accolti favorevolmente da pubblico e critica. Un nuovo tour che vedrà nuovamente il gruppo alternare momenti acustici ed elettrici, ma sempre nel solco del rock. “Non abbiamo alcuna intenzione di fermare i festeggiamenti. Abbiamo ricaricato le batterie – dicono i Negrita – e siamo pronti a ripartire per un tour che grazie a voi si è rivelato essere uno dei migliori della nostra carriera!”. Alle 20.30 al Palazzo dei Congressi.

www.negrita.com

Sabato 25 gennaio 2020 “La Marionetta e il suo doppio al Teatro Foce

È lo spettacolo presentato da Michel Poletti, in occasione dei suoi 55 anni di teatro e dei 50 anni della sua compagnia luganese. Vuole essere un viaggio nei misteri del teatro delle marionette. L’azione inizia il giorno del 75° compleanno del capocomico, o dei suoi 55 anni di teatro, a voi la scelta. È una passerella surreale nella memoria della Compagnia luganese, presente da mezzo secolo sul palco e in televisione. Per questo anniversario Michel Poletti ci propone una fantasiosa immersione nel mondo di Arlecchino, Pulcinella, Père Ubu e altri personaggi allegri e beffardi usciti appositamente per questa occasione dai loro bauli. Questa bella troupe di marionette, burattini e fantocci ha preparato per tutti noi una serie di allegre sorprese: dalle magie del Signor Polichinelle alle tartarughe che ballano il cancan, passando dal teatro delle ombre che, con la musica di Lucia Bassetti raccontano la Genesi in meno di un minuto! Senza scordare un autentico Circo delle Pulci venuto appositamente dalla California per questo anniversario! Senza nostalgia alcuna, La marionetta e il suo doppio alterna in tono ironico gag e momenti di poesia. In scena, o dietro il misterioso “castelletto” delle marionette, animano questa inedita fantasia teatrale Aymone Poletti, Lucia Bassetti e lo stesso Michel Poletti. Oggi alle 15 al Teatro Foce di Lugano.

www.foce.ch

Domenica 26 gennaio 2020 “Imperfetto a L’ideatorio di Cadro”

Siamo sicuri di quello che vediamo? La percezione è una fotografia fedele della realtà? Quali fattori influenzano le nostre prese di decisioni? Il percorso all’interno dell’interno de “L’ideatorio” invita il pubblico – grandi e piccini – a sperimentare gli inciampi del nostro cervello e le sue piccole imperfezioni. A fronte d’innumerevoli abilità che nessuna macchina può ancora imitare, si potrà scoprire che la forza del nostro cervello sta proprio nella sua imperfezione. Attraverso postazioni, storie, immagini e suggestioni, scopriremo che capacità e intelligenza non nascono da una struttura cristallina e immutabile, ma piuttosto da una struttura molle e imperfetta. Questa è la vera perfezione di quella meraviglia che chiamiamo cervello. Un’esposizione fra inciampi e abilità del nostro cervello, dalle 14.00 alle 18.00 a “L’ideatorio” di Cadro.

www.ideatorio.usi.ch

Lunedì 27 gennaio 2020 “Matilde e il tram per San Vittore al Teatro di Locarno”

A causa degli scioperi che, a partire dal 1943, paralizzarono i grandi stabilimenti del Milanese, le case operaie di Milano, e dei comuni limitrofi furono teatro di retate spietate. Centinaia di uomini furono sottratti ai propri affetti, costretti a vestirsi rapidamente per poi sparire. Scene che rimasero per decenni negli occhi di madri, mogli e soprattutto dei bambini che salutarono per sempre in quel modo il loro papà. Cinquecentosettanta furono le persone deportate nei lager. “Matilde e il tram per San Vittore” ripercorre tutto questo, mettendo in luce il “non eroismo” di migliaia di uomini e donne, che si opposero al fascismo e al nazismo a caro prezzo. Una pièce di Renato Sarti con Maddalena Crippa, Debora Villa e Rossana Mola. Alle 20.30 al Teatro di Locarno.

www.teatrodilocarno.ch

Martedì 28 gennaio 2020 “La Scimmia al Teatro Foce”

“La Scimmia” è un lavoro della regista e interprete Giuliana Musso liberamente ispirato a “Una relazione per un’Accademia”, racconto che Franz Kafka scrisse nel 1919. Attrice, autrice e regista, Giuliana Musso da anni porta avanti un suo coerente percorso di ricerca e d’indagine teatrale al confine tra l’inchiesta giornalistica, la poesia, la denuncia e la comicità. La Musso trae libera ispirazione dal racconto di cui è protagonista un essere per metà scimmia e per metà uomo. Unica superstite di una violenta battuta di caccia, la scimmia racconta la sua storia: ingabbiata e torturata, per sopravvivere ha dovuto adattarsi ed imitare gli umani, imparando ad agire e a ragionare come loro. Un racconto che si fa metafora di una strategia di sopravvivenza che prevede la perdita di se stessi, dell’esperienza corporea, dell’emozione. In scena nell’ambito della rassegna MAT | LuganoInScena, alle 20.30, al Teatro Foce di Lugano.

www.luganoinscena.ch

Mercoledì 29 gennaio 2020 “Se non posso ballare… a Bellinzona”

Marie Curie, Tina Anselmi, Tina Modotti, Martha Graham, Pina Baush, Maria Callas, Emily Dickinson, Angela Davis, Ilaria Alpi, le sorelle Bell, Virginia Woolf. Entrano nel gran salone da ballo ciarlando e muovendo le vesti, ballano. Ballano Ingrid Bétancourt, Hannah Arendt, Grazia Deledda, Yolanda D’Aragona, Anna Frank, Artemisia Gentileschi e molte, molte altre, fino a farci girare la testa ed essere più di cento! Serena Dandini e Lella Costa unite all’interno di uno spettacolo teatrale che porta la firma di Serena Sinigaglia. In scena donne intraprendenti, controcorrente, spesso perseguitate, a volte incomprese, che hanno lottato per raggiungere traguardi che sembravano inarrivabili, se non addirittura impensabili. Donne valorose che seppure hanno segnato la storia, contribuendo all’evoluzione dell’umanità, per uno strano sortilegio raramente vengono ricordate, con difficoltà appaiono nei libri di storia e tanto meno sono riconosciute come maestre e pioniere. Lella Costa porta a Bellinzona il suo nuovissimo spettacolo fresco di debutto. Ispirato a “Il catalogo delle donne valorose” di Serena Dandini con Lella Costa. Alle 20.45 al Sociale.

www.teatrosociale.ch

Giovedì 30 gennaio 2020 “La Crus in concerto allo Studio Foce”

A venti anni dalla prima rappresentazione torna in scena lo spettacolo dei La Crus, una tra le band che animarono quella stagione mitica che visse il rock italiano negli anni ‘90. Non una reunion, ma la riproposizione di uno spettacolo seminale che ha fatto scuola, aperto scenari nuovi e che ha aveva spostato il percorso dei La Crus verso una forma scenica sempre più vicina a quella propriamente teatrale e multimediale. Proprio di “appunti scenici” si tratta: rapide tracce di un modo diverso di intendere la scena da parte di un gruppo musicale in costante ricerca, in cui le canzoni rappresentano l’innesco all’esplosione di un mondo fatto di parole, immagini e suoni. Il gruppo si ripresenta in un’inedita versione a due, Mauro Ermanno Giovanardi e Cesare Malfatti – voce e suoni – in una sorta di immobilità scenica che favorisce il fluire dei ricordi e delle immagini. “Mentre le ombre si allungano – Appunti scenici per voci, suoni e immagini”, in scena allo Studio Foce di Lugano alle 20.30.

www.foce.ch

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