Gaszebo – Gli eventi in Ticino dal 31 gennaio al 6 febbraio 2020

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“Ho due minuti, ancora due minuti ma, non li sprecherei. Per mentirti mai. Come neve, fredda scenderei. Per coprir tutto quello che sei. Come sale, bianco brucerei le bugie che ogni giorno direi. Come neve, fredda scenderei, per coprir tutto quello che sei.” Anche se la neve si lascia alquanto desiderare, almeno per ora, non è detto che l’umore debba essere quello malinconico e invernale che ci restituisce questa canzone dei Negramaro, anzi. Ecco perché dare un’occhiata a GASzebo può essere il modo per evadere con la fantasia, ma non solo. Per capire come portare un po’ d’estate in queste gelide serate di fine gennaio. D’aiuto si spera possa essere la nostra selezione d’appuntamenti per i prossimi sette giorni sette, sette raggi di sole pensati apposta per non dover aumentare la temperatura dei termosifoni. E se, putacaso, vi venisse voglia di scriverci fatelo a gentecheaccende@gmail.com !

Venerdì 31 gennaio 2020 ““Il poeta Stefano Raimondi alla Casa della Letteratura”

Come nasce una poesia, qual è la visione di un poeta o proprio quella di Stefano Raimondi? Quali le solitudini, le frizioni, come si distilla la visione del mondo perché diventi un testo non solo scritto, ma un testo di poesia? E quali le scelte, quali le parole, come si ottiene una voce riconoscibile che indichi con chiarezza uno stile? E dov’è che accade tutto questo? Il poeta Stefano Raimondi ci aprirà le porte della sua bottega per guidarci nel “contromondo” che di mondo si nutre. Stefano Raimondi: conosciuto in Ticino grazie alla pubblicazione della raccolta “La città dell’orto” (Casagrande, 2002) è autore di numerose raccolte di versi, non ultima “Il cane di Giacometti” edita per Marcos y Marcos e inclusa da Fabio Pusterla nella collana “Le Ali”. L’incontro, a cura di SPAZIOBIANCO, rassegna di poesia contemporanea, è in programma alle 18.30 alla Casa della Letteratura di Lugano.

www.casadellaletteratura.ch

Sabato 1 fabbraio 2020 “Bianco su Bianco al LAC

Helena Bittencourt e Goos Meeuwsen si muovono con leggerezza ed estrema destrezza sulla scena. Usano con eleganza dettagli di poco conto, per costruire situazioni tragicomiche. “Bianco su Bianco”, interpretato da due attori con una grande esperienza circense, è uno spettacolo che, malgrado la semplicità e l’essenzialità della macchina scenica, ripropone un modo di raccontare storie caro a Daniele Finzi Pasca e alla sua compagnia, sempre in equilibrio tra una dolce e nostalgica assurdità, un mondo surreale, ferocemente sereno, un teatro che riflette su se stesso, dove gli attori usano il palco per dialogare con il pubblico, dove l’illusione e gli artifici vengono alla fine sempre svelati, dove si ride e ci si commuove, dove i clown non incarnano la stupidità ma la fragilità degli eroi perdenti. Lo spettacolo con Helena e Goos, per la regia di Daniele Finzi Pasca, è stato presentato in 43 città in giro per il mondo e raggiungerà con le rappresentazioni di Lugano oltre 50’000 spettatori. Alle 20.30 nella Sala Teatro del LAC.

www.luganoinscena.ch

Domenica 2 febbraio 2020 “Klinke al Teatro del Gatto”

“Klinke” è uno spettacolo che fonde teatro, danza e tecniche circensi inserendosi nel filone del “nouveau cirque” o circo teatro. Una forma d’intrattenimento capace non solo di tenere adulti e piccini incollati alle loro sedie col fiato sospeso, ma anche di divertire ed entusiasmare un pubblico di tutte le età con personaggi eccentrici. “Klinke” si sviluppa su diversi piani ad altezze differenti. La scenografia è costituita da più oggetti che sommandosi l’uno all’altro compongono una struttura solida grazie alla quale vengono compiute evoluzioni altrimenti impossibili in teatro o in strada. Scatole, scale, lampadari, valigie, oggetti luminosi. Equilibrismi a 4 m d’altezza, acrobazie su scale in piedi nel vuoto, scalate verso il cielo su lunghi tessuti verticali e tanto altro. Più di 1000 repliche in tutta Europa. Di e con Milo Scotton e Olivia Ferraris. Alle 16.30 al Teatro del Gatto di Ascona.

www.ilgatto.ch

Lunedì 3 febbraio 2020 “Rassegna Assaggi di cinema a Sorengo”

È “Dramma della gelosia” di Ettore Scola, con Monica Vitti, Marcello Mastroianni e Giancarlo Giannini, il film in programma alle 20.30 nella sala multiuso “Le tre vele” del Centro OTAF di Sorengo. La Trama. Muratore con moglie e figli a carico, Oreste (Marcello Mastroianni) si innamora della bella fioraia Adelaide (Monica Vitti). Per lei lascia la famiglia, ma l’idillio d’amore è presto interrotto dall’entrata in scena del più giovane Nello (Giancarlo Giannini), pizzaiolo di origine toscana che, dopo essere diventato amico della coppia, finisce con l’innamorarsi, riamato, di Adelaide. All’iniziale trambusto, segue il tentativo dei tre di trovare una specie di grottesco accordo… Una commedia divertente e genuina, con numerosi spunti presi dalla

sottocultura pop degli anni Settanta: fotoromanzi, canzonette, piccanti storie di cronaca rosa e nera. Ma il fascino di quest’opera è legato soprattutto alla struttura del racconto, con gli attori che parlano allo schermo per riferirsi al giudice o allo spettatore, come in un invisibile processo la cui causa verrà resa nota solo nel finale.

www.collinadorocultura.com

Martedì 4 febbraio 2020 “Abbracci al Centro Culturale Chiasso”

Due panda stanno mettendo su casa, ognuno la propria. Si incontrano. Si guardano. Si piacciono. E poi? Come si fa a esprimere il proprio affetto? Come far sentire all’altro il battito del proprio cuore? Come si può condividere il bene più prezioso? È necessario andare a una scuola speciale: una scuola d’abbracci. Perché con gli abbracci si possono esprimere tante cose: ci si fa coraggio, si festeggia una vittoria, la gioia di un incontro o la speranza di ritrovarsi quando si va via. E così i nostri due panda imparano a manifestare le proprie emozioni, fino a condividere la più grande di tutte, quella che rende colorato il mondo e fa fiorire anche i bambù. “Abbracci”, per la regia di Angelo Facchetti, con Michele Beltrami, Paola Cannizzaro/Stefania Caldognetto e Massimo Politi van in scena al Centro Culturale di Chiasso alle 20.30-

www.centroculturalechiasso.ch

Mercoledì 5 febbraio 2020 “Pss Pss… al Sociale di Bellinzona”

Da 10 anni la compagnia ticinese Baccalà gira il mondo con lo spettacolo “Pss Pss”. All’attivo oltre 800 repliche in più di cinquanta Paesi e una miriade di premi raccolti a partire dal 2010. Il Teatro Sociale di Bellinzona per Camilla Pessi e Simone Fassari, considerati come gli eredi artistici del grande clown Dimitri di cui sono stati allievi, è diventato un po’ come una seconda casa, in particolare dopo che nel 2018 proprio a Bellinzona è stato coprodotto il loro secondo spettacolo “Oh Oh”. Unico e davvero esilarante, “Pss Pss” mette in scena due clown contemporanei attraverso il linguaggio universale del corpo e dello sguardo. Personaggi senza parole che sono capaci di trasportare il pubblico in una perfomance fuori dal tempo. Nel motivare il Premio Svizzero della Scena, attribuitogli nel 2016, la Giuria ha così motivato la sua scelta: “la Compagnia Baccalà spazia dagli abissi più profondi alle vette più alte della natura umana rinnovando la figura del clown e rilanciando la tradizione svizzera di questo genere. Con sguardo cinematografico lo spettacolo combina la grandiosità dell’acrobazia circense alla precisione del gesto più intimo”.

www.teatrosociale.ch

Giovedì 6 febbraio 2020 “Noi – mille volti e una bugia al Centro Culturale di Chiasso”

25 anni fatti di avventure, aneddoti, equivoci, gioie e malinconie. Spettatori e protagonisti di un’epoca che viaggia a velocità sempre più folle. Dove in un lampo si è passati dalla bottega sotto casa alle “app” per gli acquisti online, dal ragù sulla stufa ai robot da cucina programmabili con lo smartphone. Tutto questo vissuto dall’uomo Andrea Sasdelli, ma raccontato dalla maschera, dal comico Giuseppe Giacobazzi. Come in uno specchio, o meglio, come in un ritratto (l’omaggio a Dorian Gray è più che voluto), dove questa volta a invecchiare è l’uomo e non il ritratto. Sono proprio questi i noi del titolo di questo spettacolo teatrale che vediamo riflessi nei nostri mille volti, convivendo, spesso a fatica, con la bugia del compiacersi e del voler piacere a chi ci sta di fronte. Uno spettacolo che con ironia e semplicità cerca di rispondere soprattutto a una domanda: “Dove finisce la maschera e dove inizia l’uomo?”. Se v’interessa saperlo, l’appuntamento è alle 20.30 al Centro Culturale di Chiasso con Andrea Sasdelli alias Giuseppe Giacobazzi.

www.centroculturalechiasso.ch