I fascisti non sono tutti uguali

Di

La vita a volte è strana, le persone sono strane. Si muovono su binari prestabiliti per la maggior parte, si caricano di pregiudizi e luoghi comuni. Ogni tanto, qualcuna di queste persone esce dai binari e si mette a camminare nell’erba, annusando i fiori e guardando il cielo.

È quello che è successo a Massimiliano Rugo, un agente di polizia di 45 anni, che militava in Fratelli d’Italia, la formazione protofascista guidata da Giorgia Meloni. Il lavoro di Rugo non è particolarmente affascinante, appartiene al nucleo antidegrado, che si occupa del contrasto all’abusivismo commerciale. Proprio un lavoro da gendarme, insomma. Multare gli ambulanti, sanzionare le contraffazioni, roba così.

Massimiliano Rugo era anche candidato a sindaco del paese del Livornese dove risiede, Bibbona. Era in lizza per Fratelli d’Italia, appunto. Non ce l’ha fatta a diventare sindaco ma è entrato in consiglio comunale. La logica, quella dei binari, ci dovrebbe evitare sorprese su Massimiliano. Poliziotto, simpatizzante fascista, affiliato a un partito che ha fatto della lotta ai migranti uno dei suoi capisaldi. Ma Massimiliano è uno di quelli che ha deciso di uscire dai binari. Ha dato le dimissioni da Fratelli d’Italia un mesetto fa e ha fatto richiesta per potersi imbarcare con Carola Rackete per andare nel Mediterraneo con la Sea Watch.

“Non si tratta di essere di destra o di sinistra, andare a soccorrere persone in pericolo che hanno alle spalle storie di dolore è semplicemente una scelta di buon senso. Si tratta di essere delle brave persone e di sfatare tutte quelle frasi di propaganda che vogliono convincerci che il pericolo sono gli immigrati. Trovo sbagliato fare campagna elettorale sulla loro pelle”.

Massimiliano non lo conosciamo. Magari è matto come un cavallo, oppure ha deciso di guardare il cielo azzurro con occhi puliti per una volta, ha deciso di guardare dentro se stesso e di cercare di ascoltarsi. E quello che ha sentito doveva essere più bello delle sirene di Fratelli d’Italia. Ci vuole coraggio a cambiare, ci vogliono forza e carattere.

Il gesto di Massimiliano, così semplice e umano, ci fa riflettere sul nostro agire, sull’odio e sulla rabbia e su cosa veramente è giusto fare. Grazie a lui perché ci impone ancora una volta di pensare e di cercare di combattere i nostri pregiudizi. Perché anche quelli di Fratelli d’Italia non sono tutti uguali.

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!