I milioni extra dei parlamentari

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Come per lo sport, spesso la remunerazione per il lavoro effettivamente svolto è una parte minoritaria di tutte le entrate. Ce lo insegnano i vari Federer o Ronaldo, che guadagnano di più in sponsorizzazioni che in premi effettivi per le partite o per la loro attività agonistica.

Spesso stessa cosa succede con la politica. I consigli di amministrazione o le lobby foraggiano spesso i parlamentari federali (soprattutto). Questo fa sì che la maggioranza di loro riceva dei begli extra, a volte solo per presenziare in consessi o consigli di amministrazione.

Veniamo a sapere che sono l’80% i parlamentari che ricevono emolumenti extra. E lo dice la l’NZZ am Sonntag, che ha spulciato i registri degli interessi degli eletti. Arriviamo così a scoprire che l’esponente grigionese del PLR (che strano!) Martin Schmidt arriva a percepire 400’000 franchi annui solo grazie a tre consigli di amministrazione.

Tra il 20% di parlamentari “puliti” possiamo annoverare, praticamente a stragrande maggioranza, esponenti socialisti e Verdi. Mentre a fare la parte del leone nello spartirsi il tortone, troviamo soprattutto liberali e UDC.

Detto questo, non è un reato essere in un consiglio d’amministrazione. Dipende in quale si milita. L’associazione inquilini, non è la Cyba Geigi. Il problema non sono solo i soldi, che fanno comunque dubitare della serenità di giudizio del parlamentare quando dovrà deliberare su questioni sensibili che interessano i suoi munifici donatori, ma anche in che tipo di lobby o gruppo questi sono inseriti.

Ricordiamo, cosa che fece storcere il naso a molti, i munifici emolumenti che le casse malati versavano all’attuale ministro Ignazio Cassis. Scrivevamo due anni fa: (leggi qui)

“ …Cosa pretendete da un Fulvio Pelli che, come dice Franco Cavalli, è pesantemente coinvolto negli affari delle cliniche private? Pelli infatti è alla presidenza dell’Ars Medica, che con la clinica Sant’Anna fa parte del gruppo Genolier che era in corsa nel 2014 per l’acquisto della Moncucco-San Rocco. Ed è lo stesso Pelli, con la sua tipica arroganza, a pistonare e ad imporre Cassis come candidato unico del PLR. Un candidato che fino a ieri era foraggiato con 180’000 franchi l’anno da Curafutura, un’associazione di casse malati se non erriamo.”

Oggi per esempio, Joseph Dittli, il successore, (sempre PLR) di Ignazio Cassis alla presidenza di Curafutura, prende 140’000 franchi. È lecito dubitare della sua serenità di giudizio o no?

Comunque, a essere collusi con associazioni sono soprattutto i parlamentari della destra, UDC o liberali (leggi qui)

Insomma, i 246 deputati presi in esame, da soli accumulano 1650 mandati (circa 7 a persona di media) e il 45% di questi mandati prevede dei bei soldoni. Ai circa 90’000 franchi di stipendio, un parlamentare astuto, può aggiungere il doppio o il triplo di mandati esterni per le lobby che in parlamento come è da prassi svizzera, fanno sentire tranquillamente il loro peso. Una pratica scontata che non conosce vergogna, soprattutto quando a fare pressioni sono lobby pesanti che fanno tutto meno che gli interessi dei cittadini. Giusto è fare le pulci a costoro e ricordarlo sotto periodo elettorale, perché noi ingenui, siamo ancora convinti che un parlamentare è eletto per fare l’interesse dei cittadini e non dei grandi gruppi economici che i cittadini li vedono solo come vacche da mungere

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