L’uomo, il peggior nemico della fauna

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Pesci dall’Amazzonia e poi pappagalli, rettili, tartarughe e ragni che arrivano da ogni dove. Il più delle volte finiti in valigia come un qualsiasi altro souvenir, pronto a passare inosservato – o quasi – ai controlli. Proprio come è accaduto con i due pesci sequestrati in dogana qualche giorno fa nel Canton San Gallo, quando dal bagagliaio di un’auto sono saltati fuori due giovani esemplari, due rarissime razze d’acqua dolce, provenienti da quel che ne resta dell’Amazzonia. Una specie a rischio d’estinzione che vive solo nei fiumi del Sudamerica.

Secondo l’ultimo Living Planet Report, reso noto dal WWF, le popolazioni di pesci, uccelli, mammiferi, anfibi e rettili di tutto il mondo sono crollate in media del 60% in meno di 50 anni. Una riduzione della fauna a livello globale di cui tutti noi siamo responsabili. Una mattanza di cui il più delle volte non siamo neppure consapevole considerando, per esempio, che l’importazione illegale in Svizzera di animali protetti o vietati per preservare i nostri ecosistemi è in costante e continuo aumento. I casi di violazione della legge sono passati dai 569 del 2017 ai 747 del 2018.

Un gesto apparentemente innocuo com’è quello di voler tenere in casa in un terrario una piccola tartarughina può avere conseguenze disastrose quando questi animali vengono poi liberati nell’ambiente. Purtroppo, di esempi ce ne sono fin troppi. L’introduzione in Europa dello scoiattolo grigio, della tartaruga americana attraverso il suo commercio quale animale domestico e del gambero della Louisiana arrivato da noi per essere mangiato, ha da tempo messo a rischio l’esistenza dello scoiattolo rosso, della tartaruga europea e del nostro gambero di fiume.

Ma questo è solo uno degli aspetti del problema. A monte c’è l’aberrante convinzione che gli animali siano roba nostra di cui possiamo fare un po’ quel che ci pare e piace manco fossero dei soprammobili. Facendone perfino oggetti con i quali poter abbellire le nostre case o impreziosire le nostre collezioni. Proprio come con i francobolli che più son rari e più il loro valore s’impenna. Qui però si sta parlando di esseri viventi che dovrebbero avere gli stessi diritti e la pari dignità che si merita ogni altra specie vivente o animale presente su questo pianeta. Dai virus alla balenottera azzurra senza alcuna distinzione.

Tutti gli animali, di per sé, non sono né buoni né cattivi e non vanno colpevolizzati per l’estinzione di altre specie. L’unico vero responsabile di quanto sta accadendo globalmente è – e rimane – l’uomo. La nostra specie, oltre ad essere il nemico pubblico numero uno, ha anche la possibilità e la responsabilità di invertire rotta ed evitare che ci si trovi di fronte all’ennesima estinzione di massa. Perché, a questo giro, il meteorite siamo noi. 

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