Non avete il diritto di tradirli

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Non avete il diritto. Non più.

Guardateli questi ragazzi. Sentiteli cantare, sperare, invocare fratellanza, pace, rispetto, diritti, futuro. Sono i figli di questo Paese. Sono i vostri figli. Ascoltateli.
Per favore.

Perché non avete più il diritto, non più, di tradirli ancora.
Non avete il diritto spezzare loro le gambe ancora.

A loro avete dato tanto, da brave mamme, da bravi papà, nonni, tra le mura delle vostre case. Ma avete tolto loro tutto, tra quelle della società. E adesso è il momento che vi fermiate.

Questo Paese è loro. Non più solo vostro.

Sono loro che dovranno viverlo per i prossimo 50, 80, 100 anni. E sono loro che devono decidere come viverlo. È il loro momento. Avete avuto il vostro, ereditando una casa ricca di tesori e potenzialità. Ma l’avete fatta cadere a pezzi. Anno dopo anno.

Avete lasciato fuggire i vostri figli a milioni. E a quelli rimasti avete lasciato sul tavolo un conto da 2mila miliardi. Avete lasciato che venissero loro tolti diritti, stabilità, servizi. Vi siete pure ridotti l’età pensionabile, voi che almeno la pensione ce l’avevate, a 62 anni, obbligando loro ad andarci a 80 anni in pensione. Ma va bene. Era un vostro diritto.

Però adesso basta. Cosa volete prendere più?

Siete voi ad avere paura dell’uomo nero, non loro. Siete voi a prendere per oro colato i post sui social, non loro. Siete voi a non saper distinguere fake news e realtà. Non loro. Siete voi a eccitarvi con Mario Giordano che rompe le zucche o Feltri che minaccia di violenza Greta. Non loro.

Siete voi credere che un politico vada premiato in base a quanti rosari baci, a quali felpe indossi, con quali cibi si faccia le foto o con quanti pastorelli addobbi il presepe. Non loro. Per loro la politica è un’altra cosa.

Per voi è solo un gioco e uno sfogatorio. Per i vostri figli è una questione di vita o di non vita.

Non rovinategliela per il vostro divertimento. Per la vostra voglia di dire all’amico “ahah rosica abbiamo vinto il Capitano”. Non ne avete il diritto.

In quella piazza ci sono tanti di voi che sostengono questi ragazzi. Andateci. Anche solo idealmente. Ma andateci. Ballate con loro. E lasciateli liberi.

Lasciate che siano loro a decidere. O ascoltateli. Date loro credito. Se volete loro bene, davvero, non traditeli ancora.

Emilio Mola

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