Prima di fare la guerra chiedi a noi

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“Il presidente ha il diritto e il dovere di proteggere il Paese e i cittadini dal terrorismo”

Dichiara la Casa Bianca, in merito agli atti di guerra contro l’Iran. Ma il presidente è eletto da una democrazia, e non può fare quello che vuole.

Anche Trump, con le sue reminescenze dittatoriali, deve sottostare a quelle regole che gli hanno permesso di arrivare al vertice della maggior potenza mondiale. Invocare complotti e manovre politiche non cambia le carte in tavola.

La Camera, a maggioranza democratica, ha approvato una misura atta a vincolare i “poteri di guerra” del presidente. In parole povere, se decidi di fare la guerra all’Iran, devi prima chiedere a noi. 224 voti a favore, 194 contrari, tutti i democratici più tre defezioni repubblicane, hanno sancito il blocco camerale. Nonostante il voto, numerosi repubblicani, a sentire le voci di corridoio, si sarebbero sentiti infastiditi dall’agire prevaricatore del ycoon.

Trump, con la sua consueta eleganza, aveva twittato: “Spero che tutti i repubblicani alla Camera voteranno contro la War Power Resolution della pazza Nancy Pelosi”. Eh si, sono gli altri i pazzi, mentre lui, The Donald, che cambia idea ogni cinque minuti e viene regolarmente sconfessato dai militari, dai servizi segreti e da vari dipartimenti non lo è.

Risulta incomprensibile come la sregolatezza e la volatilità delle decisioni presidenziali non rechino nessun pregiudizio a Trump. Il suo elettorato prende tutto a scatola chiusa, tutto va bene e si sostiene pedissequamente. Nessun dubbio, nessun ragionamento, nessun imbarazzo per i continui voltafaccia del proprio leader. Ricorda un po’ i fanatici salviniani, dev’essere prerogativa di chi ama l’ “uomo forte”.

Ora l'”Iran War Powers” passerà al vaglio del Congresso. Il provvedimento, praticamente, impedisce a Trump di intraprendere qualsivoglia azione bellica senza l’avallo del Congresso. La misura però ora passa al Senato, dove invece, la maggioranza repubblicana è ancora presente. Se comunque dovesse passare anche al Senato (cosa improbabile) il presidente si troverebbe appunto costretto, prima di attivare atti di guerra asottoporre le azioni al vaglio del Congresso.

Il War Powers Act, fu istituito nel 1973, durante la guerra del Vietnam per impedire in futuro a un presidente di trascinare il Paese in guerre su larga scala con prese di posizione unilaterali.

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