Sean Rad, Cupido 3.0

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Sean Rad, 32 anni, californiano figlio di immigrati iraniani, è un po’ un Cupido hi-tech: la sua arma per fare innamorare due persone non sono arco e frecce, ma l’app da lui inventata, Tinder, 50 milioni di utenti in 195 Paesi nel mondo e un valore stimato di 1,2 miliardi.

Di siti e app di incontri ne esistevano tanti quando Rad ha avuto l’idea di Tinder, ma perchè la sua app ha avuto tanto successo, e perchè gli altri siti erano poco usati? L’intuizione di Rad e dell’amico Justin Mateen, come racconta il magazine MGMT, è semplice: eliminare la paura del rifiuto, che bloccava gli utenti dall’utilizzo di quei siti, facendo in modo che, tramite il sistema del match, si arrivi a parlare direttamente con persone con cui si sa già di avere un interesse reciproco. A questo si aggiunge la facilità di utilizzo, poichè bastano un account Facebook e qualche foto, e l’uso della geolocalizzazione, che permette di restringere la cerchia degli incontri possibili alle immediate vicinanze. Niente più amori impossibili a distanza, quindi, nè decine di messaggi a vuoto, con Tinder si va sul sicuro, e al sodo. Ma, per uno strano scherzo del destino, Rad sarà sollevato dal ruolo di CEO nel 2016 in seguito alle accuse di molestie dell’ex fidanzata di Mateen, Whitney Wolf, anch’essa dirigente dell’azienda, che coinvolgono anche Rad accusato di misoginia per aver tolto alla Wolf il ruolo dirigenziale. Sean Rad resta tuttavia presidente della società.