Un’app per ogni cuore

Di

Le app di dating le conosciamo un po’ tutti (si, anche tu fai no con la testa..), è facile usarle: scarichi, ti registri, spesso  usando Facebook, inserisci qualche foto e alcune informazioni sul tuo profilo, e in base alla tua posizione puoi trovare altre persone entro un raggio di km dalla tua posizione (attenzione: questo implica dover tenere il GPS dello smartphone attivato per utilizzare le app). Ma se hai intenzione di scrivere ad ogni forma di vita che respiri, ho già una brutta notizia: per evitare molestie eccessive come accadeva in siti come Badoo, la gran parte delle app adesso utilizza il metodo del match (coincidere, essere compatibili). Per iniziare una chat con un’altra persona, entrambi dovete aver messo Like, Cuore, Mi Piace, ecc.. sul rispettivo profilo. Questo sistema evita che gli utenti, soprattutto le donne, siano bersagliati da valanghe di messaggi da parte degli arrapati di turno, inclusi di foto non richieste delle parti intime, un’abitudine che sembra alquanto diffusa fra l’utenza maschile.

Ovviamente, neanche a dirlo, praticamente tutte le app offrono anche funzionalità a pagamento, guarda caso quelle più interessanti come ad esempio vedere chi ha messo Like al nostro profilo, Like illimitati, ecc.. ma anche con la versione gratuita si possono fare esperienze piacevoli, con un po’ di pazienza e di fortuna. Vediamo una panoramica delle più usate.

Tinder, la regina delle app

Come non cominciare dalla regina delle app di incontri, la famosa e famigerata Tinder: Del funzionamento abbiamo già parlato: si scorre a destra per passare avanti, a sinistra se la persona ci interessa. Ed è tutto qui, un’interfaccia semplicissima occupata per il 90% dalle foto del profilo, con uno spazio ristretto per una breve biografia e la città di provenienza. Sostanzialmente, insomma, è un’app in cui la scelta del potenziale partner si fonda quasi al 100% sull’aspetto fisico: in altri termini, si consiglia di tenere basse le aspettative dal punto di vista intellettuale, ma con un po’ di fortuna e attenzione ai dettagli si possono incontrare persone interessanti. È bene sottolineare una cosa: Tinder viene utilizzato soprattutto per incontri occasionali, quindi di fondo c’è da aspettarsi che la vostra nuova conoscenza abbia mire che vanno oltre una chiacchierata, anche se non vale così per tutti, ma un minimo di attenzione non guasta per evitare spiacevoli sorprese (a meno che, ovviamente, anche voi stiate cercando la stessa cosa).

OkCupid: alla ricerca della compatibilità perfetta.

OkCupid è un’app che si sta diffondendo recentemente in opposizione, spesso a Tinder. Rispetto alla sua concorrente principale, mantiene il sistema dello swipe e dei match ma offre la possibilità di inviare un singolo messaggio ad un utente: per evitare stalking (decine di “ciao..”..), tuttavia, una volta inviato il messaggio, il profilo del destinatario non sarà più visibile finchè non arriva la risposta ad esso.

OkCupid è decisamente più complessa di Tinder, ma rispetto ad essa è, sostanzialmente, più incentrata sulla personalità e gli interessi: il profilo presenta una serie di variabili molto dettagliata, dall’orientamento sessuale nelle sue varie declinazioni, alla religione, l’etnia, le lingue parlate, se abbiamo cani o gatti, e via dicendo. È possibile costruire una biografia divisa in “paragrafi” che rispondono a domande aperte: la musica o i libri preferiti, quali sono i propri valori, come ci vedono gli amici, e ancora altro. Inoltre, si può rispondere a una serie pressochè infinita di domande, da “Credi in Dio?” a “Sei favorevole alla vendita libera di armi”, volte a delineare il profilo dal punto di vista delle convinzioni etiche, politiche o religiose, con la possibilità di indicare la risposta che ci aspettiamo l’altra persona dia e il suo peso. Tutto questo, per poter alla fine individuare dei profili compatibili in una certa percentuale: insomma, se alla domanda “Matteo Salvini?” abbiamo risposto “NO!” sarà difficile che ci venga presentato il profilo di una fan del Capitone. Un dato in aggiunta: l’app è in inglese, il che tendenzialmente fa sì che il livello culturale degli utenti sia medio-alto. OkCupid, insomma, è l’app ideale per chi si approccia al mondo del dating online ma diffida di Tinder o è in cerca principalmente di amicizie.

Happn, ritrova chi hai incrociato

Vi è mai capitato di camminare per strada o essere bloccato nel traffico o su un mezzo pubblico e di incrociare lo sguardo con qualcuno che attrae la vostra attenzione, aspettare magari reciprocamente che uno dei due faccia il primo passo e poi rimpiangere la storia d’amore della vostra vita perduta per sempre allo scoccare del verde o chiudersi delle porte? Per tutti voi ultimi romantici capace di innamorarvi di uno sguardo nella folla, c’è Happn, un’app concepita proprio per farvi conoscere le persone che incrociate fisicamente.

Happn è basata sulla funzione di geolocalizzazione, ovvero quella che permette al vostro smartphone di rilevare la vostra posizione e inviarvi informazioni relative a ciò che accade intorno a voi (orari dei mezzi, meteo, traffico e via dicendo): sostanzialmente ogni volta che siete in giro vi viene segnalato che Tizio o Tizia, che ha un profilo su Happn, è appena passato/a a 200 m da voi e quindi magari siete ancora in tempo per inviare un like o un messaggio (a pagamento ) e attendere il match per (o crush, come lo chiamano qui..)organizzare un caffè o un aperitivo seduta stante, tanto siete già lì sullo stesso posto! Oppure potete andare a casa e ritrovare la persona che vi ha colpito, senza languire per il vostro sogno d’amore subitaneamente spezzato.

Sostanzialmente questa app vieni incontro a tutti quei provoloni mancati realizzando in modo virtuale il desiderio segreto di fermare la tipa carina al bar e fare la storica domanda: “Ci possiamo conoscere?”. Un’app molto carina, quasi un gioco, ma un’avvertenza: ricordatevi di disattivare la ricerca se fate un viaggio medio-lungo o vi recate in una grande città, o vi ritroverete con decine di persone incrociate a decine o centinaia di km da casa vostra! Livello dell’utenza medio, l’unica pecca è il numero di iscritti non altissimo e qualche problema nelle notifiche dei messaggi.

Once: uno alla volta, con calma

Chiudiamo la panoramica con un cenno a Once, un’app che fa della selettività il suo punto forte. Rispetto al fiume di profili che scorrono su Tinder, su Once viene ricevuto solo e soltanto un profilo al giorno, più o meno compatibile: o va bene, o si aspetta il giorno dopo. Un’app interessante e poco invasiva, con un’età media più alta delle precedenti ma, e questa è la pecca, un po’ troppi limiti se non si passa ad un account a pagamento.


GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!