Gaszebo – Gli eventi in Ticino dal 7 al 13 febbraio 2020

Di

“A volte serve un motivo, un motivo. Certi giorni ci chiediamo: è tutto qui? E la risposta o è sempre sì o non è tempo per noi che non ci svegliamo mai, abbiam sogni però troppo grandi e belli sai. Belli o brutti, abbiam facce che però non cambian mai. Non è tempo per noi e forse non lo sarà mai.” Ora, messo da parte il pessimismo cosmico che permea questa canzone di Luciano Ligabue, il tempo giusto potrebbe essere quello speso per fare qualcosa di gratificante. Prendendosi cura di sé. Prendendosi del tempo per coccolarsi. E magari anche un’occhiata a GASzebo non potrà che darvi il giusto stimolo a farlo. Di conforto si spera possa esserlo la nostra selezione d’appuntamenti per i prossimi sette giorni sette, sette proposte per tutte le età pensate apposta per prendervi del tempo per voi. E se casomai vi avanzasse qualche minuto e vi venisse voglia di scriverci fatelo a gentecheaccende@gmail.com!

Venerdì 7 febbraio 2020 ““Giovanni Truppi in concerto allo Studio Foce”

È strano sentire cantare Giovanni Truppi, con l’accento burino e un’allure sgangherata, quasi stonata, di testi e musica. E invece no. Giovanni arriva dritto al punto. Cantautore ispirato, è un polistrumentista e cantante che per stile e liriche rievoca i grandi del cantautorato italiano degli anni Settanta, ma che allo stesso tempo si fa interprete e capofila di un modo di scrivere e comporre del tutto inedito. E qui sta la fregatura. Perché quello che crea, la sua forma canzone, è profonda, provocatoria, complessa, imprevedibile e mai banale. Vincitore nel 2019 di un’importante premio come miglior artista indipendente dell’anno, Giovanni Truppi arriva in concerto allo Studio Foce di Lugano per presentare il suo ultimo album “Poesia e civiltà” uscito a marzo. Dal vivo Giovanni presenterà con la sua band una nuova scaletta, contente anche il singolo feat. Calcutta. Al Foce alle 21.00.

www.luganoeventi.ch

Sabato 8 febbraio 2020 “Ursin al Teatro Foce

Risale al 1945 la prima edizione di “Uorsin” (o Schellen-Ursli in tedesco), di Selina Chönz e con le illustrazioni di Alois Carigiet, oggi diventato un classico della narrativa per ragazzi. Il piccolo Ursli si prepara per il “Chalandamarz”, la tradizionale festa engadinese del primo marzo, dove i bambini percorrono le strade dei paesi scacciando l’inverno al suono dei campanacci. Ursli vorrebbe sfilare al fianco dei ragazzi grandi che suonano i campanacci più grossi, ma in sorte gli tocca una piccola campanella. Qui inizia l’avventura di Ursli, che decide di andare a cercare un campanaccio più grande. Un racconto che parla di determinazione e coraggio, di relazioni con i propri genitori e il senso di appartenenza a una comunità. Uno spettacolo dai cinque anni in su, di e con Chiara Balsarini. Alle 16.00, al Teatro Foce di Lugano.

www.luganoeventi.ch

Domenica 9 febbraio 2020 “Hans e Gret al Sociale”

Altro spettacolo dai cinque anni in su, ma stavolta al Sociale di Bellinzona. In una capanna vuota e desolata vive una famiglia molto povera: il taglialegna, la matrigna, Hans e Gret. Nella catapecchia soltanto alcune sedioline sulle quali la famiglia dorme, mangia, si intristisce e si rianima di sogni. Per colpa della miseria, Hans e Gret vengono abbandonati nel bosco dove una vecchia megera li fa prigionieri. Ma i due bambini riescono a uccidere la strega e a ritornare a casa, salvando il padre dalla morte. Una favola tremenda sulla miseria, una riflessione spietata sulla sopravvivenza a scapito dei più deboli. Ma Hans e Gret non si arrendono, con allegria superano gli ostacoli e con la fantasia riempiono i piatti per nutrirsi e andare avanti. Una nuova favola di Emma Dante, autrice e regista tra i migliori talenti della scena contemporanea, che esplora il tema della famiglia e dell’emarginazione attraverso una poetica di tensione e di follia, con una punta di umorismo. Alle 16.00 al Teatro Sociale di Bellinzona.

www.fondazionetrg.it

www.teatrosociale.ch

Lunedì 10 febbraio 2020 “Sul confine a Lugano”

Nel corso della serata in programma a partire dalle 19.00 al RECEPTIO Research Centre il Prof. Amedeo Osti, della Fondazione Museo della Shoah, presenterà il progetto “Sul confine: svizzeri, ebrei, nazifascisti e popolazione civile tra Repubblica Sociale Italiana e Confederazione Elvetica, 1943-1945” condotto in collaborazione con la Professoressa Carla Rossi, dell’Università di Zurigo. Sebbene la politica della Confederazione in merito all’emergenza profughi, nel 1943-45, a livello nazionale, sia ben conosciuta, quel che ancora non è stato sufficientemente indagato è il legame e la correlazione tra microstorie che pongono questioni fondamentali di una Storia più grande: la rete civile, spesso – ma non sempre – di salvataggio, attivatasi in quegli stessi anni. Perché la popolazione che viveva sui due lati del confine ebbe un ruolo fondamentale nel salvare, o tradire, gli ebrei in fuga. Molti funzionari, inoltre, non erano convintamente nazisti o fascisti, altri invece erano dei fanatici antisemiti. Alcuni erano certi della “vittoria finale” dell’Asse, altri sapevano che una resa dei conti sarebbe arrivata molto presto.

www.receptio.org

Martedì 11 febbraio 2020 Il riuso in architettura a Villa Saroli”

In occasione della chiusura della mostra Re-activate the city, alle 18.30, l’Istituto i2a organizza a Villa Saroli un incontro nel corso del quale si cercherà di rispondere alle seguenti domande: che cos’è il riuso? In che ambiti si applica in architettura? E in che modo coinvolge me, cittadino, e il mio futuro? Una tavola rotonda in compagnia degli architetti ticinesi Francesco Buzzi, Andrea Frapolli, Jachen Könz e Edy Quaglia, che nei loro progetti si confrontano con questo tema. Domande attorno ad un tema che implica una scelta che qualcuno definisce ideologica. Se abbracciato, si concretizza in progetti che danno una forma precisa alla realtà in cui si vive. Un modo con il quale possiamo farci un’idea di come, preferita la scelta della durata e del rinnovo sullo sperpero e sul costruire da zero, alcuni architetti ticinesi abbiano declinato questa idea nei loro progetti e cosa li abbia spinti su questa strada.

www.i2a.ch

Mercoledì 12 febbraio 2020 “Der Besuch der alten Dame al Sociale di Bellinzona”

Il regista svizzero Elias Perrig mette in scena con la compagnia del Theater Kanton Zürich questo classico che, dopo il primo allestimento a Zurigo nel 1956, ha portato fama mondiale al suo autore, il drammaturgo, scrittore e pittore svizzero Friedrich Dürrenmatt e che dimostra, anche dopo diversi decenni, di non aver perso nulla della sua raffinatezza e della sua attualità. Güllen è una “cittadina contemporanea” caduta in miseria ai margini del mondo globalizzato, riceve visita dal proprio passato: l’anziana Claire Zachanassian, scacciata da Güllen in giovane età con l’ingiusta accusa di immoralità, grazie a un matrimonio ben escogitato con un magnate del petrolio è assurta a una ricchezza inestimabile. Ora, dopo aver acquistato mezza cittadina, la ricca signora torna al paese con un’offerta ben precisa: un miliardo in cambio della morte del negoziante Alfred Ill. È la sua vendetta contro il suo amore giovanile che l’ha abbandonata perché incinta. Gli abitanti sulle prime si indignano per l’immoralità della proposta, ma la prospettiva del benessere e il desiderio di soddisfare il bisogno urgente di denaro li mettono ben presto in crisi… Lo spettacolo, in programma alle 20.45 è in tedesco e inizierà con una presentazione dello stesso già alle 20.00.

www.theaterkantonzuerich.ch

www.teatrosociale.ch

Giovedì 13 febbraio 2020 “Anime salve al Teatro Sociale”

Alle ore 20.45 al Teatro Sociale verrà proiettato “Anime salve”, il film realizzato da Domenico Iannacone sui trent’anni della Compagnia della Fortezza. Cosa spinge un uomo libero a varcare la soglia di un carcere ogni giorno per anni? Perché si auto-reclude? Cosa cerca lì dentro? Son queste le domande che il giornalista televisivo Domenico Iannacone ha posto al regista teatrale Armando Punzo che ha trovato la sua dimensione umana e professionale proprio in un carcere. Quello di Volterra. Dove trent’anni da ha fondato e ancora dirige la Compagnia della Fortezza, formata da detenuti-attori. Un progetto, unico nel suo genere, studiato da ricercatori internazionali e di assoluta qualità artistica. “Anime salve” è un viaggio sospeso tra finzione teatrale e realtà. Durante l’allestimento di “Beatitudo” di Borges, Iannacone è entrato in contatto con i protagonisti di questa esperienza rivoluzionaria e ne ha raccolto storie e scelte di vita. Un viaggio intimo e inaspettato nell’universo carcerario per raccontare l’umanità che ancora c’è. L’ingresso è libero e dopo la proiezione via skype sarà possibile dialogare proprio con Armando Punzo.

www.compagniadellafortezza.org

www.teatrosociale.ch

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