Il Corriere pessimo datore di lavoro

Di

No, ma scusate. Tutti che vanno in paranoia, che minacciano frontiere chiuse, che guardano in cagnesco quello in fila al supermercato che ha starnutito, e poi succedono ‘ste cose?

Il caso ironico vede protagonista, stavolta un incolpevole Mattia Sacchi. L’ex redattore del Mattinonline, oggi in quota al Corriere, viene usato come uno straccetto dei piatti. Il tapino, vittima di padroni tanto crudeli quanto indifferenti, si è trovato pochi giorni fa a fare le cronache da Codogno, epicentro del morbo in Italia. E quei geni del Corriere chi ti mandano alla conferenza stampa del Consigliere De Rosa e del medico Cantonale Merlani che parlano del primo malato in Ticino? Chi mandano a stiparsi con altri colleghi all’ascolto delle ultime notizie sul virus? Il Sacchi! Ecco le foto che documentano la vita sul filo del rasoio del povero giornalista.

Protestiamo noi per lui, che probabilmente, visti i chiari di luna che girano a Muzzano, dove vieni licenziato per una filastrocca, saggiamente non osa alzare la testa. I lavoratori hanno una dignità, e Sacchi dopo Codogno doveva essere lasciato in quarantena almeno due settimane a casa (a spese del Corrierone, ovvio).

Situazioni del genere, fanno sembrare le concerie londinesi ai tempi di Dickens, luoghi allegri e salubri nei quali lavorare!

Scherzi a parte, noi con Sacchi ci andremmo volentieri a pranzo, certi che non ha un bel piffero e che è pulito come una boccetta di Amuchina. Il panico di queste cose è per i polli, se pensiamo che ora che c’è un caso in Ticino c’è già chi vuole chiudere il Gottardo, e quando ce ne sarà uno ad Uri, quelli di Glarona chiederenno di innalzare un muro di tronchi di pino come ai bei tempi dell’Impero Romano. Per cui ascoltate il medico cantonale Merlani e per Dio, calmatevi!

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!