Influenza: ne ammazza più il razzismo

Pubblicità

Di

L’influenza classica annuale, quella per cui ogni volta ci sono discussioni se ha senso vaccinarsi o no, colpisce centinaia di milioni di persone e causa 500’000 morti l’anno, mica bruscolini. A livello economico, nei soli Stati Uniti ha un costo di 10 miliardi l’anno.
In Svizzera, Paese virtuosissimo in questo campo, i morti annuali per incidenti stradali sono stati, l’anno scorso, 233

Questo non per dire che il corona virusvada sottovalutato, ma che certe scene ignobili di panico createsi ultimamente rasentano livelli di idiozia non indifferenti. Le vittime del coronavirus attualmente sono 361, di cui una buona metà ultraottantenni. Per fare un paragone senza scomodare la peste bubbonica, l’influenza spagnola di inizio ‘900 fece 100 milioni di morti in tutto il mondo. L’asiatica alla fine degli anni ’50, chiese un tributo di due milioni di morti.

Ora, scappare quando si vede un orientale o ritirare il figlio dall’asilo perché c’è una bambina cinese, non è solo inutile, ma profondamente da imbecilli. Roberto Burioni, medico ed esperto in agenti infettivi, ospite da Fabio Fazio insieme al ministro della sanità italiana Roberto Speranza, ha dichiarato che in Italia vi sono due casi conclamati, 0 in svizzera.

Eppure a razzisti e imbecilli, non pare vero di potersela prendere con l’ennesimo gruppo etnico, che fino ad oggi era passato abbastanza indenne sotto le forche del pregiudizio. Anche i media ci hanno messo del loro, ingigantendo un caso che alla fin fine sembra un po’ ridicolo.

Chiaro, una pandemia è un problema serio da affrontare, ma il rischio è che magari allarmi così finiscano per fare abbassare la guardia quando, e arriverà, una vera pandemia comincerà il suo sporco lavoro. L’OMS lo dice da anni, non è se, ma è quando. Miliardi di persone stipate in città mefitiche con decine di milioni di abitanti, una rete capillare di trasporti, sono il substrato ideale per ogni virus. Oggi tocca al corona, che è molto meno dannoso, a quanto pare, dell’aviaria o della suina, domani magari arriverà qualcosa di sconosciuto e pesante, che faticheremo a contenere.

Resta il fatto che a fronte di pochissimi casi, c’è stata una psicosi in occidente degna degli isterismi di Salem alla fine del diciassettesimo secolo. Soprattutto in Italia si è assistito, e ritorniamo alle belle paranoie salviniane che alimentano tutto ciò, ad atti di razzismo come sputi, vetrine rotte, insulti per strada a tutti gli asiatici indistintamente, anche perché un razzista idiota figurati se pensa che un coreano e un cinese siano diversi.

Una nota buffa viene dagli stock di mascherine in vendita e che molti comprano per paura del coronavirus. Ecco, parte di queste sono prodotte proprio a Wuhan, il focolaio della malattia. Calmi comunque, sono sterilizzate…

Pubblicità

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!