L’amore ai tempi del colera

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L’amore si raccoglie a secchiate in questa casa. Da lunedì mi trovo a combattere con un’influenza bastardissima, occhi che lacrimano, ossa rotte, naso intasato e mal di testa potente. Dopo l’ennesimo starnuto e un flebile lamento, giusto per ricordare agli altri (qualora non se ne fossero accorti), che sono malata e bisognosa di coccole, mi sento rispondere: “se non infetti tutta casa con i germi è meglio”. Quasi quasi prendo in considerazione l’idea di lasciarmi morire. Non prima di una serie infinita di flebili lamenti, solo per rompere le balle.