Qualcuno se la sta facendo sotto 

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Le imminenti elezioni comunali promettono grandi cambiamenti, come nelle precedenti federali e cantonali. La paura, ormai palpabile di alcuni, serpeggia penetrante e gelida, come tra la Lega di Lugano.

Lo possiamo leggere, nemmeno tanto tra le righe, sul Mattino della Domenica. Mettiamo da parte i vergognosi tentativi di addossare la colpa del fallimento dell’aeroporto e dei conseguenti licenziamenti alla sinistra e a coloro che hanno firmato per il referendum. Al saldo di quella, rimane il solito livore rabbioso che si sta palpabilmente trasformando in paura. Al titolo di:

“Lugano: stop ai ro$$overdi, bisogna votare Lega!”

Parte il solito appellino disperato che ormai non muove più nemmeno le foglie sui pioppi tremuli. Un appello dove la paura di perdere un seggio è tangibile e palpabile come la rabbia di Lorenzetto.

“In quel di Lugano, i cadregari ro$$overdi scalpitano per ottenere due seggi in municipio! Poveri luganesi se una simile evenienza dovesse diventare realtà! Anche perché, se i kompagni raddoppiano, non entrano in municipio esponenti “moderati”! Entrano estremisti di $inistra, perché tali sono diventati i Verdi “post-Savoia”!

Praticamente dei brigatisti al tofu, dei terroristi che lanciano polverina tossica di thè verde. Comunisti, MPS e POP, che pensavano di essere all’estrema sinistra dell’agone politco, si vedono sorpassare da psicotici pericolosi come Nicola Schönenberger.

“Nella loro conferenza stampa del 14 febbraio, i ro$$overdi hanno indicato quali sono le loro priorità. Ovvero: – niente sgravi fiscali ed anzi AUMENTO del moltiplicatore, nonché nuove tasse e balzelli nel nome dell’isterismo climatico; – criminalizzazione degli automobilisti che verrebbero tutti buttati fuori dal centro con quel che ne consegue per le attività economiche ivi presenti; – ancora più soldi per la kultura; – sì ai brozzoni “autogestiti” all’ex Macello; – e naturalmente trasformazione della città nel Paese della Cuccagna per tutti gli ultimi arrivati (magari provenienti da “altre culture”) che vogliono attaccarsi alla mammella pubblica!”

Magari provenienti da altre culture! Ma vi rendete conto? ALTRE CULTURE! Dovremmo costruire un muretto a secco alto 6 metri lungo tutto il perimetro della frontiera per evitare che ALTRE CULTURE ci contaminino! E vorrei anche vedere che fate degli sgravi fiscali, poi i soldi per l’aeromorto dovete tirarli fuori voi dalle saccocce. Nel frattempo i gestori dello spazio ricreativo e sociale il Molino ringraziano per i “brozzoni”. Siamo certissimi invece che Quadri si disinfetta ogni mattina prima di andare al lavoro o di stringere la mano alla collega Zanini Barzaghi.

Il “Pettirosso” (Ah! Ironia della sorte!) che firma l’articolo e che con enormi probabilità è lo stesso Quadri, conclude con quello che in fondo gli sta a cuore e che gli fa tremare le penne e non solo:

“E’ evidente che il “raddoppio a $inistra” va sventato, dato che porterebbe all’ingovernabilità. Senza contare che l’eventuale raddoppio potrebbe avvenire a spese del terzo seggio leghista in municipio.”

Ma quelli di Cadregopoli non erano i $ini$trati? Oiboh! Vuoi vedere che anche i moderati leghisti (mica la teppaglia rossoverde) ci tengono a mantenere il culone sulle poltrone? Date retta al Pettirosso:

“…Davvero i luganesi vogliono far dilagare i ro$$overdi? Noi non lo crediamo!”

Ok, non credevate nemmeno di prendervi quel bel rebattone alle cantonali, sai mai te come sono volubili gli elettori! Stai attento Pettirosso, come si sa non sei un uccellino particolarmente sveglio, sia mai che il gatto rossoverde ti pappi con le patatine.

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