Quella sana abitudine alle notizie

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Cosa succede quando i mass media online, proprio come lo è GAS, si pongono quale principale obiettivo quello di tenersi stretti i propri lettori? Semplice. Sia che si tratti di notizie, podcast o addirittura delle parole crociate. Un tempo i giornali cartacei potevano contare sui loro lettori. Sulle abitudini. Come il rituale del mattino: caffè e giornale. Ecco perché oggi per gli editori – alla fine poco importa se della carta stampata o dei media online – ciò che conta davvero è saper creare nuove abitudini attorno ai propri contenuti giornalistici.

Perché oggi più mai, il futuro di tutti noi, in parte dipenderà da quanto saremo capaci di farlo. Dipenderà proprio dalle nuove abitudini dei nostri lettori. A dimostrarlo c’è il successo degli ultimi anni ottenuto dalle newsletter o dalle email che accompagnano la pubblicazione di un podcast. Due esempi che, proprio come ancora capita con la carta stampata, fanno sì che il giornale arrivi a una cert’ora e con una frequenza prestabilita. Proprio come quando ci si lava i denti o ci si siede a tavola per pranzare. E così, non sono pochi gli editori che hanno deciso di puntare su prodotti ad hoc, pensati per veicolare contenuti giornalistici, eseguendo test di mercato proprio con questo obiettivo in mente. Creare un abitudine.

Molti di loro hanno infatti scoperto che il termometro più affidabile per valutare la fedeltà dei propri lettori, considerando l’inizio o il termine di un abbonamento, è innanzitutto il numero di giorni attivi in ​​cui un lettore ha interagito con i prodotti dell’editore, in particolare nelle prime settimane. La frequenza con cui un lettore ritorna sul sito web del giornale è il parametro che più di altri è in grado di rivelare il grado di fidelizzazione degli abbonati più in generale. Più del numero di articoli letti o del tempo trascorso a leggerli.

Aumentare il numero dei giorni di presenza e di attività online è così diventato il primo obiettivo. Facendo in modo che i lettori sappiano sempre cosa è disponibile per loro, sia in termini di servizi del sito che di flusso giornaliero di contenuti, al ritmo giusto e al momento giusto. Ma prevedendo anche l’aggiunta di contenuti ad hoc pensati proprio per questo scopo. Cruciverba e sudoku quotidiani, notifiche inviate con regolarità per rendere famigliari i contenuti e stimolare di continuo il coinvolgimento degli abbonati.

The Economist, The Wall Street Journal, The New York Times sono solo alcuni dei più prestigiosi portali online che hanno adottato questo tipo di accorgimenti. Tra quest’ultimi, potrà sembrare curioso, ma anche i tempi di caricamento della homepage più rapidi è risultato essere d’incentivo. Perché se l’occasione fa l’uomo ladro, è l’abitudine a renderlo un lettore fedele.

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