Rabadan, tutto nell’inceneritore! 

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Mia sorella è chimica di formazione. Io compravo i detersivi green, prima che lei mi dicesse che praticamente i composti chimici contenuti in quelli che sembravano più ecologici erano quasi identici a quelli normali.

Insomma, una fregatura a cui dobbiamo prestare veramente attenzione. In un mondo in preda alla frenesia verde, gabbare il consumatore è facile, basta fare un’etichetta sui toni del verde, mettere un logo con la scritta eco o bio e il gioco è fatto.

Lasciamo perdere la polemica sui bicchieri con cip o senza cip (nessuna battutaccia di bassa lega). E parliamo dei bicchieri bio.

In questi giorni veniamo a sapere che i bicchieri biodegradabili erogati al carnevale Rabadan verranno buttati insieme a quelli di plastica e bruciati nell’inceneritore. Questo perché è troppo difficile separarli dagli altri. Insomma, una fregatura bella e buona. Le giustificazioni dell’organizzazione sul fatto che bruciati inquinano meno, suonano decisamente ridicole.

È un po’ come la storia del detersivo, ti illudi magari di essere più ecologico e poi scopri che invece non cambia un fico secco.

E come per molte cose eco e bio, che spesso vengono fatte pagare di più sull’onda del rimorso ecologista, anche Rabadan venderà i bicchieri biodegradabili a 50 centesimi in più, questo per poi farli finire nell’inceneritore insieme agli altri. Non so voi, io la chiamo presa per il sedere.

Quella che doveva essere la rivoluzione verde del carnevale, si sta rivelando una farsa ridicola, in cui, tra una cosa e l’altra, di cambiamento non c’è granché, se non nei prezzi che continuano a crescere gonfiando il già succulento budget della kermesse bellinzonese. È vero che nel 2014 e nel 2015 il Carnevale è andato in perdita, da lì gli adeguamenti tariffari, ma la storia dei bicchieri biodegradabili pagati di più ce la si poteva risparmiare. Rabadan alle nostre latitudini, sembra come Sanremo, al saldo della festa c’è il solito codazzo di polemiche, a volte ingenerose a volte decisamente centrate. 

Certo ci si aspettava dal comitato del Rabadan una maggiore decisione nel dare una sterzata ecologista per la capitale del Cantone. Sembra invece purtroppo che ancora una volta si abbiano più a cuore i soldi che evitare le 40 tonnellate di rifiuti che ogni anno la capitale deve smaltire.

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