Sofri, che vuol dire spostare un confine

Di

Un giallo storico su di un fatto realmente accaduto per una riflessione attuale sul … confine, cosa significa spostarne uno. L’ultima ricerca-libro di Adriano Sofri: «Il martire fascista»

Siamo nel 1930, in un paesino sloveno nei pressi di Gorizia: Verpogliano/Vrhpolje. Una sera il maestro Francesco Sottosanti, un siciliano di provata fede fascista mandato in questa terra di confine per «bonificare culturalmente e linguisticamente» la popolazione locale, viene ammazzato sull’uscio di casa. È padre di cinque figli, il sesto in arrivo: cade proprio di fronte alla moglie affacciata alla finestra. La scena è troppo suggestiva per non essere usata, e così il potere fascista trasforma subito l’accaduto in emblema, e il morto in martire. E i giornali, in special modo quelli di parte, santificano come si deve. 

Solo che … a poco a poco si scoprono gli altarini, o gli scheletri nell’armadio. I fatti sono realmente andati così, però sui motivi per cui è avvenuto questo omicidio un qualche dubbio fa capolino. Ad esempio la santificazione del maestro appare decisamente esagerata, l’insegnante non era proprio un modello pedagogico e nemmeno una brava persona: le punizioni corporali che infliggeva agli allievi erano a dir poco scabrose, inaccettabili anche per quei tempi. Agli alunni che si lasciavano sfuggire una qualche parola in sloveno, cioè nella loro lingua madre,  imponeva di aprire la bocca per una «giusta pulizia»: sputava loro in bocca. Ed aveva la tubercolosi! Troppo per presunto eroe. E così, per rimediare, ecco la fake news del potere: l’insegnante-animale era sì un Sottostanti, ma non Francesco, era il di lui fratello, il supplente. Una pantomina ridicola ma funzionante, adeguata per la celebrazione del martire.

La vicenda, realmente accaduta, è stata minuziosamente ricostruita da Adriano Sofri, per i tipi della Sellerio, con il titolo «Il martire fascista». Con uno stile che ricorda molto il Leonardo Sciascia de «La scomparsa di Maiorana», il già leader politico di Lotta Continua imbastisce il suo testo facendo capo a documenti, testimonianze orali, giornali d’epoca, fotografie ed altro ancora. In altre parole: una vera ricerca storica. La lettura non ne risente, anzi, tant’é ci si ritrova immersi in una storia che alterna il tragico al ridicolo. Un resoconto in fondo in fondo nato per caso. Infatti l’occasione a smuovere Sofri non era il maestrino Sottosanti bensì un suo interesse personale, relativo alla propria sfera privata, legato al concetto di confine. Lui, Sofri, è nato a Trieste e in quelle zone è cresciuto.

Cosa vuole dire stabilire un «di qua» e un «di là», quali sono i motivi e soprattutto le conseguenze. E i perché… .

«Ho invaso la Slovenia, a piedi, al buio, più volte, e altrettante evaso. Sarebbe il gioco di un vecchio scemo se non si progettassero e davvero si drizzassero reticolati e muri» … «Un passo ed ero espatriato. Un passo e rimpatriavo. Non è sempre facile spiegare che cosa voglia dire essere cittadini europei. Ero un felice cittadino europeo».

Dunque un libro che «parla» di fatti lontani ma che, pagina dopo pagina, dimostra tutta una sorprendente attualità. Sofri tesse molto bene la tela del racconto di questa storia mai raccontata e, grazie a continui reperti d’epoca (fotografie, cartine, documenti), la vicenda assume i connotati del «giallo storico». Dove ad indagare è lo scrittore. Opportuni i riferimenti a personaggi realmente esistiti (il Duce, certo, ma anche Ciano, il vescovo Sturzo -fratello maggiore del poi fondatore della Democrazia cristiana-) e a libri (Meneghello in «Libera nos a malo», Camilleri in «Privo di titolo»), a testimoniare la completezza dello scritto. Alla Paul Auster il riferimento relativo alla strage di Piazza Fontana: la vita effettivamente presenta risvolti decisamente comici. Basti pensare che il sosia di Pietro Valpreda, l’anarchico incolpato di aver depositato la bomba presso la Banca dell’Agricolutra, beh … il suo sosia si è rivelato come un nipote del Sottostanti ! Il mondo ogni tanto è proprio piccolo. Comunque «Il martire fascista» è una bella quanto interessante lettura. 

«Il martire fascista», 2019, di Adriano Sofri, ed. Sellerio, pag. 237, Euro. 15,00.