Bene Migros, pessima Lidl

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L’altra mattina sono andato a fare la spesa. Ligio alle regole emanate, cerchiamo di farla il meno spesso possibile, al massimo una volta alla settimana, soprattutto per le derrate fresche. Prima alla Lidl, dove la verdura costa meno (e so per certo che è la stessa) e poi alla Migros.

La differenza tra i due dettaglianti è plateale, e denota al saldo delle pubblicità, una filosofia aziendale profondamente diversa.

Lidl:

All’entrata un agente di sicurezza, gentile, per amor di Dio, che però controlla solo quante persone entrano. Nessun bidoncino di disinfettante all’entrata, niente guanti. Il personale quasi tutto privo di mascherine. All’interno come unica misura di sicurezza anticontagio, uno scotch attaccato al pavimento che impone una distanza tra i clienti e il commesso che ti chiede di riempire le borse fuori dal negozio. Nessuna protezione per i commessi, solo i guanti e dei barattolini di disinfettante alle casse che, il commesso ci spiega, possono essere forniti al cliente per le mani se lo richiede. Peccato che nessuno ti avvisi che puoi farlo. Alla domanda sul perché non ci sia un disinfettante all’entrata, la risposta è: lo hanno rubato due volte e che le disposizioni cantonali non impongono di fornire del disinfettante ai clienti. Eh già, perché non puoi fare come alla Migros che ci mettono una catenella…

Migros:

All’entrata due o tre agenti di sicurezza, che attendono che si svuoti l’atrio e poi ti fanno entrare, disinfettandoti il carrello e se vuoi le mani. Tutto il personale porta mascherine e guanti, all’interno, un altro agente di sicurezza ti fornisce i guanti monouso, i commessi al bancone portano delle visiere di plexiglas, e degli schermi di plexiglas proteggono le cassiere. È prediletto il pagamento con carte di credito o alle casse automatiche. All’uscita c’è a disposizione ancora del disinfettante per lavarsi le mani.

Magari Migros ti fa sentire un po’ in guerra, ma ti dà anche più sicurezza. Alla Lidl hai l’impressione che il virus sia in agguato tra una patata e un kiwi. Ecco, questo è l’esempio della differenza in fondo che c’è, tra chi ha a cuore i propri clienti e il personale e chi invece persegue solo il profitto.

E amareggia vedere delle differenze così abissali tra dettaglianti che, diciamolo chiaramente, si rivolgono a due fasce sociali ben diverse. Quella dei meno abbienti la Lidl , quella della media borghesia la Migros. E diventa così plateale in questo periodo notare che chi ha meno opportunità è quantité negligeable, ovvero una fascia di popolazione che si può trascurare. E non venga a dire la Lidl che non ha il margine per implementare le stesse misure di sicurezza di Migros.

Certo vado anche io alla Lidl per risparmiare, ma questo modo di fare, mi fa pensare al domani e a come mi comporterò. E penso che ritornerò a dare più fiducia ai vecchi dettaglianti di una volta, a Migros e Coop, che in questo casino hanno saputo far valere una filosofia aziendale mirata alla protezione sia dei clienti che del personale. Cosa che invece non ha fatto Lidl.

Ci perderò magari qualche franco (che poi se compri Prix Garantie e M-Budget non cambia granché), ma la mia coscienza sarà più serena. E comunque bene per coloro che fanno il loro dovere, pessimi coloro che accampando scuse, non fanno il massimo per la collettività.

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