Berset : il Ticino pioniere contro il Covid 19

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Alain Berset ha scelto il giorno festivo di San Giuseppe, nonché festa del papà, per fare una capatina in quel di Bellinzona ad incontrare il Consiglio di Stato in corpore. E tessere le lodi del nostro cantone, “pioniere” nella lotta all’epidemia.

Una giornata di San Giuseppe insolitamente silenziosa e triste

Il direttore del Dipartimento federale dell’interno e il suo staff sono giunti in mattinata nel capoluogo in una bella giornata di sole che avrebbe dovuto essere gioiosa, ma giocoforza era insolitamente silenziosa e triste. Strade pressoché deserte, pochissimi pedoni, insomma una città fantasma per il primo giorno del lungo ponte festivo.

La conferenza stampa indetta eccezionalmente nella sala del Gran Consiglio e diffusa in diretta streaming, prevista per le 13.30, è slittata alle 14. A presenziare vi erano soltanto il ministro federale socialista e il capo del governo ticinese Christian Vitta il quale ha esordito sottolineando la “presenza importante in questo momento difficile per il Ticino del direttore del Dipartimento federale dell’interno”, “una presenza”, ha aggiunto un compassato e soddisfatto Vitta, “che vuole dimostrare solidarietà, affetto ed unità.”

50 milioni di franchi a favore delle ditte ticinesi

Il Ticino, ha quindi ricordato il capo del Consiglio di Stato ticinese, “è stato il primo cantone che ha affrontato il virus e che entra ora in una fase critica, bisogna quindi limitare la diffusione del virus e per farlo abbiamo bisogno di sostegno anche da un punto di vista sanitario.” Per risollevare l’economia locale messa a dura prova dalla crisi provocata dal blocco forzato di tutte le attività, Vitta ha quindi annunciato che il cantone coinvolgerà BancaStato per sbloccare 50 milioni di franchi a favore delle ditte ticinesi: “Anche i comuni” ha detto, “saranno chiamati a fare la loro parte”. 

Il Ticino pioniere nella lotta alla pandemia

È stata quindi la volta di Berset, che ha esordito in italiano prima di proseguire in francese. “La Confederazione loda gli sforzi del cantone Ticino come pioniere nella lotta alla pandemia, che sia a livello delle misure di contenimento adottate quanto a quelle sanitarie. La situazione è gravissima sia a livello economico che sanitario” ha detto il ministro lanciando un appello a tutta la popolazione perché abbia a seguire le direttive federali per evitare la propagazione della malattia: “Questa crisi sanitaria è estremamente difficile da valutare e l’onda epidemica dipenderà dalle misure che verranno adottate” ha detto. Alain Berset ha ammesso che “le conseguenze economiche sono ancora molto difficili da valutare, ma saranno enormi e a lungo termine rischiamo di sprofondare nella peggiore recessione vissuta dalla seconda Guerra mondiale!

Dieci miliardi di franchi per cominciare 

Alla domanda per sapere quanto poi sarebbe stanziato per il Ticino, Berset ha risposto: “Non posso ancora dare una cifra precisa, verrà comunicata venerdì dal Consigliere federale Guy Parmelin. Posso solo dire che a livello federale, in un primo tempo stanzieremo dieci miliardi di franchi, una somma che possiamo considerare come una prima “tranche”.

Per quanto riguarda le ricadute delle restrizioni dovute al propagarsi del virus sulla nostra vita sociale, Alain Berset non si è dimostrato molto ottimista: “Viviamo una situazione assolutamente unica che ci cambierà tutti e cambierà le nostre abitudini e quindi la popolazione deve resistere e seguire le raccomandazioni se vogliamo salvare delle vite e migliorare ciò che può ancora esserlo.

15 morti e 638 casi

Intanto oggi il Dipartimento cantonale della Sanità ha annunciato il 15esimo decesso in Ticino dal 25 febbraio scorso, mentre i nuovi casi sono saliti a 127, ciò che porta ad un totale di 638 le persone contagiate da Covid 19.

Prima di lasciare Bellinzona, il Consigliere federale socialista ha tenuto a sottolineare l’eccellente lavoro svolto sino ad oggi dalle autorità sanitarie ticinesi mettendo però in guardia: “Il settore è al limite della saturazione e ha ormai bisogno di sostegno, lancio quindi ancora un accorato appello ai ticinesi: restate a casa, tenete le distanze di modo che tutti abbiano accesso alle cure”!

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