Caro anziano ti scrivo…

Di

Parlare di cose belle è più appagante che di tragedie. Siamo sommersi da notizie negative e orribili, che ci danno magari una fotografia della realtà, ma ci impediscono anche, colpa l’eccesso di informazione, di lasciare correre la mente.


Diventa allora quasi imperativo e di sicuro opportuno regalare un po’ di gentilezza e riposo per menti affannate. Un bello spunto viene da una casa anziani del Bellinzonese, anche se pensiamo che questa cosa si ripeta in tutte le nostre case di riposo. Agli anziani sono giunte decine e decine di letterine, di disegni, alcuni fatti dai bambini delle scuole, altri da persone comuni, slanci di comprensione ed empatia non dovuti, mani tese, perché c’è chi non dimentica gli ultimi.


Questi anziani, a causa della loro fragilità vivono da reclusi, costretti a vivere negli spazi comuni separati da distanze sanitarie, con le attività ricreative limitate. Con loro infermieri, assistenti di cura, civilisti e volontari. Persone che aiutano, cercano di lenire le loro vite già al tramonto e che ora sono anche sospese.


Letterine, colori, cuori, arcobaleni. Frasi dolcemente sgrammaticate da bambini portano tanta tiepida e garbata gioia. L’impegno nel fare un disegno, nello scrivere poche parole di conforto, è comunque grande. Lo hanno fatto i bambini con l’ausilio delle maestre, mettendoci il loro consueto entusiasmo, lo hanno fatto persone comuni, che volevano ricordare a queste persone recluse per il loro bene, che non sono sole, almeno nei pensieri.

Quando anche le visite dei cari sono ormai un ricordo, ogni piccolo gesto, ogni carezza, ogni parola affabile e cordiale fanno la differenza.

Alla casa di riposo hanno deciso di rispondere, e hanno trovato terreno fertile negli anziani, che di lettere hanno vissuto una vita, abituati ad attendere che il postino portasse la busta, adusi ad aprirla e ad assaporare la meravigliosa parola vergata con mano, che così si distanzia da una sterile e facile mail.

È cortesia rispondere a chi ti scrive una lettera, per chi ha una certa età è normale. I bambini avranno la coscienza che gli anziani non sono entità avulse dalla loro realtà, ma personcine in carne e ossa, magari fragili, ma capaci di interagire. Con mani tremule e parole delicate, capaci di rinsaldare un ponte che quei bambini ricorderanno probabilmente per tutta la vita.

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!