Il Poli di Zurigo sul podio

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No, ragazzi, sono soddisfazioni. In un mondo sempre più pieno di scontenti, di lamentoni e di lagne, avere la conferma che la scuola da noi è un’eccellenza non può che farci gongolare.

Come l’anno scorso, il Politecnico di Zurigo, si classifica e conferma al sesto posto tra le università più prestigiose

D’altronde già si sapeva. Quando qualcuno mi diceva che andava al Poli di Zurigo, mi venivano i brividi freddi lungo la schiena solo a pensare quanto studiavano, il nervo ottico cominciava a vibrare ed era facile che qualche sfintere non facesse il proprio dovere. Mia sorella, che è un’aliena (lo sanno tutti), ha fatto il Poli.

Io ci sono stato solo una volta, al Polyball di capodanno, l’unica interazione con la più prestigiosa università svizzera. Anche perché il mio percorso umanistico è quanto di più distante ci possa essere dalle gelide cifre o dalle agghiaccianti teorie (per il mio misero cerebro) dei chimici o dei fisici, per non parlare di tutte le varietà di ingegneri.

Ancora oggi, non ho capito esattamente cosa abbia studiato mia sorella, ma era una roba da testine.

Comunque, come scrive RSI News:

“Le prime tre università in classifica rimangono americane: il MIT è seguito dalla Stanford University e dalla Harvard University. Conferma invece il quarto posto l’università di Oxford nel Regno Unito, che risulta essere anche la prima in Europa. La sua concorrente storica e sempre brittannica, l’Università di Cambridge, resta al settimo posto, mentre al quinto si trova l’americana California Institute of Technology.”

Ragazzi, mica delle scartine. Competere con il MIT è roba da veri fighi. Queste sono università dalle quali è uscito il Gotha che oggi governa il mondo. Sono scuole che hanno formato quelli che sono nei libri di storia, quelli che hanno cambiato significativamente il mondo in cui viviamo (nel bene e nel male).

Pero sapere di avere battuto Cambridge, è una soddisfazione porca. Non è bello andare in giro a vantarsi, sono d’accordo. Ma se un giorno siete in giro per l’Inghilterra per un soggiorno di studio, potete provare a buttarla là con noncuranza al pub tra una Guinness e l’altra.

Poco elegante magari, ma appagante come mangiare un piatto di pastasciutta al pomodoro dopo un mese di dieta.

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