Iran: il virus e la battaglia di Nasrin

Di

La pandemia ci confina in casa in un isolamento forzato che ci fa vivere interminabili giornate tutte uguali, un isolamento che fa crescere l’angoscia di chi deve stare lontano da figli e nipotini, di chi ha superato i 65 anni e si sente ghettizzato se non addirittura in colpa nel sentirsi chiamare “vecchio”.

In questo limbo, ci sono loro …. i carcerati … i grandi dimenticati.

Poiché dietro alle sbarre delle celle oscure chi mai parla del Covid 19? In Iran se lo sta ricordando una prigioniera politica mondialmente conosciuta, l’avvocata Nasrin Sotoudeh recentemente condannata a 33 anni di carcere e 148 frustate.

La pandemia Covid-19 è fuori controllo in Iran

Nasrin Sotoudeh ha appena deciso di iniziare uno sciopero della fame proprio per chiedere la liberazione dei prigionieri politici detenuti in Iran. Dove, tra mille silenzi, imperversa il Coronavirus che rischia di fare esplodere un sistema sanitario obsoleto.

Il contagio rischia ormai di entrare nelle carceri sovraffollate del regime degli ayatollah e la nota avvocata per i diritti umani ne è cosciente. La giovane donna per la cui liberazione Amnesty International ha lanciato una campagna di sostegno, è stata condannata a 33 anni di carcere e 148 frustate, una condanna recentemente confermata in appello! La sua colpa? Avere difeso delle donne che rivendicavano il diritto a non indossare il velo islamico in Iran nonché la sua pubblica opposizione alla pena di morte.

Rischio di trascorrere quasi 20 anni in carcere

Stando alla legge iraniana e più precisamente all’articolo 134 del Codice penale di quel paese, la giovane avvocata dovrebbe trascorrere in carcere almeno 12 dei 33 anni inflitti che rappresentano la pena più lunga imposta per la più grave delle imputazioni. Inoltre Nasrin dovrà anche scontare altri cinque anni pronunciati al termine di un processo che si era svolto nel 2016. A meno di un’improbabile svolta del regime in Iran, l’avvocata dei diritti civili rischia di trascorrere i prossimi quasi 20 anni della sua vita in carcere!

E ora lo spettro della pandemia

E ora nella disperazione totale di una condanna così ingiusta, lo spettro della pandemia getta un’ombra ancora più minacciosa sui detenuti iraniani. Nasrin ha quindi deciso di agire per tentare di salvare, quanto meno, i condannati politici che riempiono all’inverosimile le carceri dell’antica e gloriosa Persia! A seguito dell’appello di Amnesty International, la mobilitazione online a favore dell’iniziativa dell’avvocata iraniana è stata massiccia e sono stata decine di migliaia le firme raccolte finora. Il marito di Nasrin, Reza Khandanm ha ringraziato pubblicamente per il sostegno dato alla sfortunata consorte: “Tutto ciò che ognuno di voi sta facendo in diversi Paesi a sostegno di Nasrin, dalle campagne alle manifestazioni, e le vostre immediate reazioni contro l’atroce condanna che le è stata inflitta hanno suscitato l’attenzione del mondo intero sul caso al punto che il giudice è stato costretto a dire assurdità ai giornalisti e a smentire la sentenza. Grazie a voi Nasrin e la sua crudele condanna sono diventati oggetto di preoccupazione internazionale.”

Anche i curdi in Turchia

Ora bisogna solo sperare che lo sciopero della fame della coraggiosa avvocata in favore dei detenuti politici la cui vita è ormai messa a rischio dal proliferare del Coronavirus possa servire a qualcosa. Ricordiamo che anche nelle prigioni turche, ci sono oppositori curdi ormai in fin di vita dopo mesi di sciopero della fame rimasto senza eco …

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!