La quotidianità al tempo del Coronavirus

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Passiamo la nostra vita a ripetere cose, gesti e comportamenti che chiamiamo abitudini. Le abitudini rendono la vita meno eroica, ma di sicuro più comoda. E tra le cose in assoluto più difficili, soprattutto con l’avanzare dell’età, è cambiarle. Così, ritrovarsi costretti tra le mura domestiche al tempo del Coronavirus, c’impone – oltre che un cambio di passo – anche di trovare nuove strategie e nuove abitudini per affrontare la quotidianità domestica.

Con le scuole chiuse, niente più lavoro oppure continuando a svolgerlo ma da casa, magari in piccoli appartamenti, con spazi ristretti occupati da più persone, ecco che, per alleviare lo stress che inevitabilmente questa situazione di apparente costrizione può generare, s’impone la capacità di trovare un nuovo equilibrio, per esempio stabilendo una lista di cose da fare.

Perché fare ordine e darsi degli obiettivi nel corso della giornata rassicura e orienta. È bene mettere in campo la propria progettualità, superando proprio in questo modo l’obbligo di rimanere all’interno del proprio ambiente domestico. Uno spazio peraltro dove siamo al sicuro, dove rispetto all’emergenza che ci circonda non è necessario mantenere alta la guardia, ci si può al contrario concentrare e dedicare alle proprie attività sgombrando il più possibile la mente dalle preoccupazioni e dai cattivi pensieri.

Segnatevi su di un foglio, nell’ordine che vi pare più opportuno, tutte le cose che già immaginate marcheranno e scandiranno la vostra giornata. Colazione, ginnastica, igiene personale, pranzo, merenda, cena, attività ludiche e lavorative, tivù e tutto il resto. Stabilite poi una griglia oraria. Ciò vi permetterà di avere una schema – che non sarà solo mentale – con un percorso a tappe da poter seguire, cercandolo di rispettare il più possibile, nel corso della giornata. Naturalmente lo potrete modificare e perfezionare nel corso dei giorni a venire.

Il tempo dilatato che siamo costretti a vivere in queste settimane va gestito, a maggior ragione se si hanno dei bambini. Sarà importante coinvolgerli nelle attività domestiche dando loro dei piccoli compiti da svolgere oltre alle ore di studio. Preparare e sparecchiare la tavola, asciugare piatti, posate e bicchieri oppure caricare e scaricare la lavastoviglie, annaffiare le piante e così via. Cercando il più possibile di fare in modo, per voi e per loro, che l’ordine prestabilito venga mantenuto. Le settimane che ci aspettano saranno così scandite da un nuovo ritmo e da nuove abitudini che non potranno che alleggerire il peso di una reclusione casalinga forzata.

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