Mascherine, ormai è Far West!

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Le mascherine servono, le mascherine non servono. È incredibile come anche nelle certezze sanitarie riusciamo a creare confusione. Non servono, perché dalle mascherine normali ci passa di tutto a parte i passeri. Per il resto servono solo se sei malato a non sputazzare ovunque. Diverso per quelle più performanti ma anche più costose, che hanno un tasso di filtraggio maggiore.

C’è però un fattore che ha fatto notare un’epidemiologa tempo fa, e cioè che se porti la mascherina ti ricordi di non toccarti la faccia quando sei fuori e riduci sensibilmente la possibilità di contagiarti tramite contatto. Sempre che ti disinfetti le mani prima di togliertela.

Ma ecco la notizia che arriva dalla Germania: secondo un’inchiesta della “Süddeutsche Zeitung” in collaborazione con le TV pubbliche ARD E WDR, in pochi giorni i prezzi delle mascherine sono aumentati in media del 3000% (oh, non trecento, tremila!), passando da 45 centesimi di euro a 13.52.

Sabato la moglie di un amico ha finalmente ottenuto 10 mascherine nella sua farmacia di riferimento a Savosa, costo: 95 franchi. Poco dopo il mio amico è passato per una medicina e perplesso ha chiesto informazioni sul prezzo e, papale, papale, gli è stato risposto che:

“il prezzo è alto, lo sappiamo, è un prezzo”borderline” (!)

e, addirittura, gli si dice, sempre con grande fatalismo che:

” sul prezzo influisce anche il mercato nero !”.

Beh, i prezzi da mercato nero, come in guerra, ci sono di sicuro. Il problema è chi ci mangia sopra.

Insomma il lupo del “libero” mercato non perde il vizio.

A tale proposito è evocativo del clima il commento del delegato responsabile degli acquisti sanitari della maggiore comunità tedesca a sostegno di ospedali, case per anziani e per cure di disabili, Olaf Berse:

“Es ist Wildwest”, “siamo nel West selvaggio, ognuno cerca di arricchirsi lucrando sulle necessità dei personale di cura e degli ospedali.

Tutto questo è legale, eppure, pochi giorni fa a Zurigo una giovane donna è stata arrestata per aver proposto online un pacchetto di 10 mascherine a 100 franchi, 5 in più rispetto alla farmacia di Savosa. All’acquisto si è presentato un poliziotto in borghese. È il secondo caso, sempre a Zurigo, in pochi giorni, l’accusa non è lieve: strozzinaggio.

Qui qualcosa non torna. E allora usiamoli ‘sti benedetti social. Chi di voi lettori ha avuto esperienze analoghe che rasentano l’estorsione? È giusto che in queste crisi ci siano persone che lucrano sulla pelle degli altri? È normale che il nostro sistema economico dia per scontate queste aberrazioni?

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