Ode agli adolescenti

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Non so i vostri, ma i miei figli mi hanno stupito. Sono adolescenti e per tutti loro gli amici, la gang, come la chiama mia figlia, sono più importanti di qualsiasi altra cosa. D’altro canto era così anche per noi a quell’età, ammettiamolo. Mi aspettavo discussioni infinite, divieti assurdi, minacce per farli stare in casa. E invece no.

Il coronavirus ha fatto il miracolo. Hanno accettato di buon grado la “reclusione”. Si sono tappati in casa, non hanno chiesto di uscire e non l’hanno nemmeno fatto di nascosto, anche se gli amici, gli abbracci, stringersi come koala, la “promiscuità” a quella età è fondamentale. Hanno seguito le regole e si sono accontentati delle chat. Per paura? Per senso del dovere? Perché hanno capito prima di noi che è questa l’unica via da seguire? Non so. So per certo che non me l’aspettavo. Ma sono felice di essermi completamente sbagliata.